
La sezione calabrese della Lega si è recentemente espressa su due fronti cruciali per la regione: il contrasto al traffico di esseri umani e la lotta contro la Peste Suina Africana.
Rossano Sasso, Commissario della Lega in Calabria, ha dichiarato il suo apprezzamento per l’operazione condotta dalla Guardia di Finanza e dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Catanzaro, che ha portato all’arresto di 13 trafficanti di esseri umani, sottolineando che si tratta di un crimine odioso che si diffonde a livello internazionale. Sasso ha elogiato l’efficacia delle misure adottate dal Governo per contrastare questo fenomeno, ribadendo l’importanza di superare le posizioni ideologiche di un’accoglienza indiscriminata, che non fa altro che alimentare questo mercato criminale. Ha concluso sottolineando l’impegno della Lega per proteggere i confini e garantire un futuro di legalità.
Parallelamente, la Lega ha affrontato la questione dell’emergenza PSA, che sta causando gravi danni al comparto agricolo e alla fauna locale. In particolare, nell’area della Città Metropolitana di Reggio Calabria, sono state istituite zone rosse per il contenimento della malattia, ma la chiusura della caccia, anche in assenza di casi di PSA, ha sollevato preoccupazioni tra agricoltori e cacciatori. Il consigliere regionale Giuseppe Mattiani ha presentato una richiesta formale al Commissario Straordinario Nazionale per l’emergenza PSA, chiedendo interventi decisi per il depopolamento dei cinghiali, responsabili di danni incalcolabili alle colture.
Mattiani ha proposto la riapertura immediata della caccia nelle aree cuscinetto e il prolungamento oltre il 2 gennaio 2025, sottolineando che l’ultimo caso di PSA risale al novembre 2023. La Lega ha anche chiesto l’adozione di misure straordinarie, come l’impiego dell’esercito per ridurre la popolazione di cinghiali, come già avvenuto in altre regioni italiane. Il consigliere Pietro Molinaro ha evidenziato la gravità della situazione, dichiarando che l’emergenza cinghiali è insostenibile per le aziende agricole, e la crescente sfiducia tra gli imprenditori rischia di esporre le aziende al pericolo di usura.
Durante un’audizione in Commissione Agricoltura alla Camera, Sasso ha sollevato diverse questioni urgenti, sottolineando l’importanza dei cacciatori come parte della soluzione all’emergenza PSA. Ha proposto di restringere le zone rosse in Calabria, considerato che l’ultimo caso di PSA risale a un anno fa, e ha chiesto la possibilità di prolungare l’attività venatoria. Il Commissario Straordinario Nazionale, Giovanni Filippini, ha elogiato la Calabria per i progressi compiuti, ma ha sottolineato che eventuali deroghe potranno essere concesse solo in presenza di dati epidemiologici favorevoli. Filippini ha invitato cacciatori, agricoltori e allevatori a lavorare insieme per contrastare l’emergenza, sottolineando che la sorveglianza coordinata è fondamentale per evitare la diffusione della malattia.
Le prossime settimane saranno decisive per verificare se le autorità risponderanno alle richieste avanzate dalla Lega e dalle categorie colpite, sperando in soluzioni concrete per contrastare l’emergenza PSA e proteggere il settore agricolo.




