Attualità

Una Chiesa in cammino per la tutela degli edifici sacri

Riceviamo e pubblichiamo

A distanza di venti giorni dalla conferenza stampa durante la quale è stato comunicato l’avvio dei lavori di restauro delle sette chiese diocesane, S.E. il Vescovo mons. Francesco Oliva ha incontrato tutti i tecnici impegnati a vario titolo per la direzione lavori, controllo e attuazione dei singoli interventi finanziati dal PNRR per un importo complessivo di 22 milioni e seicentomila euro.
L’incontro era rivolto a fare il punto della situazione sui singoli cantieri e le eventuali criticità riscontrate, attesa la necessità di dare ultimate e collaudate le opere entro il 31 dicembre prossimo.
«Questo deve essere un lavoro di squadra – ha precisato il Vescovo – per dare un segno delle capacità che ha la Calabria di  spendere bene e presto i fondi europei messi a disposizione.»
Dall’incontro è emerso che cinque dei sette interventi programmati (Basilica di Gerace, Chiesa dell’Addolorata di Gioiosa Ionica, Chiesa del Rosario, Chiesa dell’Immacolata ed Eremo di Sant’Ilarione a Caulonia), si trovano in fase di cantierizzazione. Per la consegna delle altre due opere, quali il Santuario di Polsi e la chiesa San Carlo Borromeo, bisogna ancora attendere qualche settimana per l’avvio concreto dei lavori.
Alla riunione, oltre ai professionisti esterni, erano presenti i direttori diocesani dell’Ufficio Beni Culturali Giuseppe Mantella e don Angelo Festa, i collaboratori architetti Rocco Marando e Caterina Agostino, la struttura diocesana PNRR con il responsabile architetto Giorgio Metastasio e i supporti Vincenzo Belcastro, Roberto Loccisano e Paolo Raschillà, e inoltre, l’economo Mauro Gliozzi e la responsabile finanziaria Marilena Furina. «Una equipe, questa – ha precisato il presule – in dialogo e confronto costante per garantire legalità e trasparenza oltre a garantire efficienza e correttezza della spesa.»
Tra i tecnici presenti c’era l’architetto Ilario Tassone, presidente dell’Ordine degli Architetti della provincia reggina e l’ingegnere Paolo Martino, delegato regionale per i beni culturali ed edilizia di culto della Conferenza Episcopale Italiana.
«Vi chiedo – ha concluso il Vescovo – un dettagliato rapporto periodico sull’avanzamento dei lavori perché la gente deve sapere. Una chiesa chiusa è per tutti motivo di apprensione ed è necessario assicurare i fedeli sull’andamento dei singoli interventi.»
Il Vescovo ha anche anticipato che nei prossimi giorni seguiranno alcuni incontri con le comunità interessate per illustrare i singoli interventi programmati come a Gerace il 30 gennaio e a Caulonia il prossimo 14 febbraio.

Redazione

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