Vincenzo Speziali: “Anche io mi candido alla Vicepresidenza del PPE”

Di Vincenzo Speziali
Si sa, urbi et orbi, in Italia e all’estero, che io sia un democristiano non solo genetico, bensì convinto e soprattutto coerente in luogo a questa grande esperienza politica, che è la più bella e la più importante, sin dal secolo scorso.
Per questa mia militanza ho, al pari di molti amici di Partito, subito persino stucchevoli, maligne e insensate, persecuzioni paragiudiziarie, ma non sono venuto mai meno alle mie convinzioni e al rispetto di me stesso e delle profonde idee o degli insegnamenti che mi derivano dalla DC.
Orbene, anche grazie al mio Partito italiano, cioè l’UdC a cui rivolgo un ringraziamento commosso, e ad altre formazioni transnazionali, ho deciso di accettare l’invito e candidarmi alla Vicepresidenza del PPE, in vista del prossimo Congresso che si terrà a Valencia, in Spagna.
Non giudico le altrui candidature, sebbene mi preme far presente, quanto io e solo io, rispetto ad altri, in Italia, possa essere credibilmente identificato con la storia del popolarismo italiano ed europeo, differentemente da chi proviene da una militanza tra le file monarchiche e, sempre il sottoscritto, ha avuto l’onore di guidare le organizzazioni giovanili della Democrazia Cristiana e da essa nate, dopo il suo infausto dissolvimento a causa del Golpe giudiziario del 1992.
Dunque, se gli altri militano con noi e nel PPE, senza nemmeno averlo fondato, differentemente da noi democristiani italiani e militano da ultimi arrivati (non so se buoni o meno ultimi), per di più con la spocchia dei pennacchismo e affermando anche di non avere la sindrome del sagrestano, io invece, anche al netto delle mie convinzioni di Fede, rivendico il ruolo egregio dei suddetti, cioè i sagrestani.




