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“Porte Narranti”: un progetto di riqualificazione per il borgo di Staiti

Un’importante iniziativa di valorizzazione del patrimonio storico e culturale ha preso il via nel borgo di Staiti grazie al progetto Porte Narranti, promosso dal Liceo Artistico M. Preti – A. Frangipane in collaborazione con il Comune. Il progetto è stato ufficialmente avviato con la firma di un protocollo d’intesa tra il Dirigente Scolastico, Lucia Zavettieri, e il Sindaco di Staiti, Giovanna Pellicanò. L’accordo rientra nell’ambito dei Percorsi per le Competenze Trasversali e l’Orientamento (PCTO) e coinvolge gli studenti del liceo artistico in un’attività creativa e formativa.
Gli studenti si occuperanno di decorare le porte del borgo, trasformandole in vere e proprie opere d’arte ispirate alla storia e all’identità del territorio. Un’iniziativa che non solo abbellirà il centro storico, ma contribuirà anche alla sua riscoperta e promozione turistica. Il progetto si inserisce in una più ampia azione di tutela e valorizzazione delle aree interne, che sempre più spesso si trovano a fare i conti con il fenomeno dello spopolamento. Staiti, con il suo importante bagaglio culturale millenario, diventa così un esempio concreto di come l’arte e la creatività possano offrire nuove prospettive di rilancio.
L’iniziativa è coordinata da un team di esperti nel settore artistico, tra cui Antonio Barbera, docente di discipline pittoriche e primo collaboratore del Dirigente Scolastico, Angelo Foriglio, docente di discipline pittoriche e referente per la funzione strumentale area 2, e Gaetano Imbesi, anch’egli docente di discipline pittoriche.
Il progetto ha già visto il primo sopralluogo operativo nel borgo, segnale di un percorso che sta entrando nel vivo. Gli studenti, guidati dai loro docenti, daranno presto forma alle loro creazioni, contribuendo a rendere Staiti un museo a cielo aperto e un punto di riferimento per la riqualificazione artistica e culturale del territorio.

Francesca Sabatini

Giornalista d’assalto e senza peli sulla lingua, Francesca sarebbe disposta davvero a tutto pur di raccontare la verità. La sua esperienza nel settore dell’audiovisivo ne fa una professionista a tutto tondo, ma è nell’elaborazione dei testi che la Sabatini dà il meglio di sé. Mente brillante al servizio di un territorio che intende “rovesciare come un calzino”, non c’è stenografo che possa tenerle testa o opinionista da salotto che possa leggere le sfumature della realtà politica locale come lei ci ha abituato a fare. Il suo sogno? Essere la prima a raccontare l’incontro con una civiltà aliena.

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