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A Locri un viaggio tra arte e memoria con la visita guidata al Museo del Territorio

L’8 marzo, alle ore 16:30, il Museo del Territorio di Locri ospiterà una visita guidata a cura della dott.ssa Maria Teresa Iannelli e del dott. Claudio Sabbione. Un’occasione unica per esplorare il patrimonio culturale del museo e approfondire il significato delle opere esposte attraverso l’esperienza e la competenza dei due esperti.
L’iniziativa, promossa dall’Archeoclub di Locri nell’ambito delle celebrazioni per la Giornata Internazionale della Donna, si propone di unire arte e riflessione, offrendo ai visitatori un percorso suggestivo tra storia e creatività.
L’evento sarà anche l’ultima occasione per ammirare l’esposizione pittorica ospitata nelle sale del museo, che vede protagonisti artisti del territorio come Liliana Condemi, Giuseppe Correale, Eleonora Laganà, Alberto Trifoglio, Nicola Sacco e Tiziana Zimbalatti. Un’opportunità per lasciarsi ispirare dalle loro opere e per riflettere sul valore dell’arte come strumento di conoscenza e introspezione.
La visita guidata si inserisce in un più ampio programma di iniziative volte a valorizzare il patrimonio culturale locale, coinvolgendo il pubblico in un’esperienza immersiva che esalta il dialogo tra passato e presente. Come sottolinea la citazione di Marco Trevisan riportata sulla locandina promozionale: “L’arte è simbolo adornato di bellezza, il cui compito è di riflettere e far riflettere chi l’osserva.”
L’appuntamento è quindi fissato per l’8 marzo, una giornata speciale per celebrare non solo la figura della donna, ma anche il potere evocativo dell’arte e della cultura. Un evento da non perdere per tutti gli appassionati di storia, arte e bellezza.

Francesca Sabatini

Giornalista d’assalto e senza peli sulla lingua, Francesca sarebbe disposta davvero a tutto pur di raccontare la verità. La sua esperienza nel settore dell’audiovisivo ne fa una professionista a tutto tondo, ma è nell’elaborazione dei testi che la Sabatini dà il meglio di sé. Mente brillante al servizio di un territorio che intende “rovesciare come un calzino”, non c’è stenografo che possa tenerle testa o opinionista da salotto che possa leggere le sfumature della realtà politica locale come lei ci ha abituato a fare. Il suo sogno? Essere la prima a raccontare l’incontro con una civiltà aliena.

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