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Siderno 2030 denuncia mancanza di trasparenza sul progetto di riqualificazione del pontile

Durante la seduta del Consiglio Comunale del 10 marzo,al consigliere Sorace è stato impedito di concludere il suo intervento, poiché ritenuto fuori tema rispetto all’ordine del giorno. È quanto si legge in una nota stampa diffusa dal movimentoSiderno 2030, che pure ritiene fondamentale che i cittadini conoscano quanto non è stato possibile esporre, in particolare sulla posizione del movimento riguardo al Piano di Sviluppo delle aree dismesse, deliberato dalla Giunta Municipale.
Uno dei punti critici, si legge nella nota, riguardail pontile di Siderno, ormai in stato di degrado e abbandono. SecondoSiderno 2030, la responsabilità della situazione attuale è dell’amministrazione comunale, chenon ha rinnovato la concessione scaduta nonostante la richiesta formale avanzata dalla società Calcementi Jonici. Questo ha portato al deterioramento della struttura, oggi un pericolo per la navigazione e la balneazione. L’Agenzia del Demanio, proprietaria dell’infrastruttura, avrebbe dovuto provvedere alla demolizione, mala mancanza di finanziamenti statali, pari a 3 milioni di euro, ha impedito l’avvio dei lavori.
Nel frattempo, una società straniera specializzata in crociere boutique avrebbe manifestato interesse autilizzare il pontile per fini turistici. La Direzione Marittima si è detta disponibile acedere la struttura al Comune di Siderno nello stato attuale, evitando così l’onere della demolizione. Tuttavia,Siderno 2030criticala totale assenza di programmazione dell’amministrazione comunaleche, solo dopo la pubblicazione di un bando pubblico della Presidenza del Consiglio dei Ministri, a inizio 2025, ha deciso di intervenire.
In tempi ristrettissimi è stato predisposto un piano di sviluppo da 27,9 milioni di euro, suddiviso in due macrolotti: uno relativo all’area del pontile e uno riguardante un’area a monte della ferrovia e della SS 106, che peròospita ancora attività produttive e non può essere considerata dismessa. SecondoSiderno 2030,questo secondo lotto sarebbe stato inserito solo per rendere il piano più accattivante, pur nella consapevolezza dell’impossibilità di realizzazione.
Alla fine, il Comune ha limitato la manifestazione d’interesse alla sola area del pontile, per un importo di 18 milioni di euro.Tuttavia, i consiglieri comunali di minoranza non sarebbero stati informati preventivamente di questa iniziativae, come i cittadini, ne avrebbero appreso la notizia dai giornali. Questo atteggiamento contrasta con le critiche dell’amministrazione verso toni trionfalistici utilizzati da altri esponenti politici.
Siderno 2030, insomma, sottolinea comenon vi sia stato un passaggio in Commissione Consiliare o nella conferenza dei capigruppo, privando così l’opposizione e i cittadini di un confronto sugli interventi previsti. Il movimento ribadisce cheil governo della città spetta alla maggioranza eletta, ma allo stesso tempo evidenzia le responsabilità di questa amministrazione, che dovrà essere giudicata a fine mandato.
Nonostante le critiche al metodo adottato dall’amministrazione,Siderno 2030si dice favorevole allariqualificazione del pontile a fini turistici, così come al progetto di collegamento con un ponte per integrare il lungomare con l’area di Pantanizzi/Lenzi.Questo progetto era già stato incluso in una scheda predisposta dal movimento per il CISSvelare Bellezza, con attenzione alla sostenibilità ambientale e paesaggistica.
La nota evidenzia comerestino, però, molte domande aperte:esiste davvero un forte interesse della compagnia di crociere boutique? L’amministrazione ha una reale intenzione di portare a termine il progetto o si tratta solo di propaganda?
Se la scelta è stata quella di evitare la demolizione del pontile, si pone un altro interrogativo:il Comune sarà in grado di completare l’opera o si rischia un’altra incompiuta?Siderno, evidenzia il movimento, ha già troppe opere mai realizzate enon può permettersi un altro progetto lasciato a metà.
Per questi motivi,Siderno 2030chiede un impegno formale all’amministrazione:se il finanziamento ministeriale non verrà concesso o sarà solo parziale, il Comune dovrà trovare altre risorse, anche ridimensionando il progetto o ricorrendo a fondi comunali.
Se questo impegno non verrà preso, conclude l’opposizione, sarà chiaro cheil piano è solo un’operazione di propaganda e che la cittadinanza è stata illusa con rendering spettacolari privi di concretezza.Siderno 2030crede fermamente nella riqualificazione dell’area e, dopo un’analisi approfondita degli aspetti tecnici e finanziari,è pronta a sostenere la realizzazione del progetto, a patto che vi siano garanzie concrete per il suo completamento.

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Umberto Landi

Dotato di abilità ai limiti del sovrumano, Umberto appartiene a quella nuovissima categoria di supergiornalisti che sanno farsi notare poco ma sono in grado di produrre tantissimo. La sua capacità di osservazione e la sua rapidità nel produrre testi interessanti ed efficaci è straordinaria, tanto che c’è persino chi è pronto a giurare che sia il frutto di un segretissimo esperimento di bioingegneria. Di poche parole, ha deciso di mettere le proprie capacità al servizio del territorio, senza mai giudicare ma sempre pronto a stimolare le riflessioni degli altri.

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