Attualità

Jonica Holidays chiede la tutela del territorio e contrasto alle speculazioni turistiche

Dopo aver concluso la missione annuale di promozione territoriale partecipando alle fiere più importanti d’Italia ed Europa, il consorzio Jonica Holidays si è recentemente riunito per pianificare la prossima stagione estiva e le attività di promozione per il 2026.
Se da un lato la crescita dei flussi turistici, già visibile a partire dal mese di febbraio nelle destinazioni più rilevanti, è una notizia positiva, dall’altro l’associazione riscontra ricorrenti problemi di comunicazione che preoccupano gli operatori turistici della riviera, in particolare quelli impegnati nella gestione dei contract nazionali ed esteri. La delicata funzionalità del comparto turistico, soprattutto per quanto concerne il rapporto tra le istituzioni e il territorio, è stata sin dalle origini della realtà consortile jonica un punto di riferimento per l’obiettivo comune di creare la destinazione turistica Riviera dei Gelsomini, con ricadute sugli associati e sull’intero territorio. Questo obiettivo, affermano gli operatori in una nota congiunta, è lontano da speculazioni o rendiconti personali che puntano a piccoli benefici per i singoli, sacrificando i vantaggi per la collettività.
In particolare, i consorziati rilevano il lancio sul mercato di un brand proprietario di una società privata, che ha avviato la pianificazione dei propri intenti con un approccio non ideale. L’idea professata è quella di imporre un brand diverso da quello storico della Riviera dei Gelsomini, sostenendo che tale nome sia relegato a un vecchio concetto di turismo. Per quanto riguarda l’associazione, imporre al territorio un cambio di nome da Riviera dei Gelsomini a Riviera Cristallina mortifica il lavoro pregresso, senza considerare che tale decisione non sarebbe frutto di un concordato tra gli attori principali del settore, ma di studi e ricerche effettuate dalla società in questione. La situazione sta creando disagi tra gli operatori, poiché l’impatto comunicativo di tale scelta rischia di far regredire il lavoro fatto finora, creando incongruenze geografiche e schieramenti commerciali che nulla hanno a che fare con l’azione del consorzio, che tutela gli interessi di tutti, senza fare distinzione tra i paesi della riviera o le attività.
Le azioni di adesione, comprese quelle dei comuni, hanno generato confusione e rischiano di innescare concorrenza sleale, poiché, secondo le comunicazioni della società, si prediligerebbe l’accesso ai flussi turistici ai cosiddetti pionieri del progetto, a discapito delle strutture non aderenti. Gli operatori si domandano quindi se i flussi turistici saranno gestiti e garantiti secondo la normativa vigente, con un’agenzia regolarmente provvista di direttore tecnico certificato e rispettando le leggi sui trasporti promiscuo e l’intermediazione turistica.
Un’altra importante osservazione riguarda la disponibilità di posti letto adeguati. Come sarà possibile reperire ospitalità regolarmente censita per il numero di ospiti pubblicizzati dalla società, dato che questa ha intenzione di confrontarsi a solo un mese dall’evento? È accettabile, si domanda l’associazione, che un territorio con una lunga tradizione turistica come la Locride venga trattato con superficialità, mentre chi lavora da quaranta anni nel settore si trovi ad affrontare l’indifferenza di chi dovrebbe garantire un mercato trasparente per lo sviluppo turistico? I comuni che hanno aderito al progetto conoscono numericamente i posti letto regolarmente censiti?
Il sostegno di alcune amministrazioni locali rappresenta  per i consorziati la non conoscenza della propria collocazione territoriale, e solleva dubbi sulle finalità reali di tali adesioni, forse dettate dal desiderio di comparire nei post sui social media. Jonica Holidays, impegnato da anni per lo sviluppo del territorio e la promozione di un turismo sostenibile e legale, ha sempre chiesto ai sindaci di intervenire per garantire un livello di decoro accettabile dei paesi e supportare la promozione turistica attraverso canali ufficiali, come alcuni comuni fanno già dal mese di ottobre per la stagione successiva, basandosi su decisioni condivise e non su conflitti.
Le finalità speculative legate al territorio non sono compatibili con un concetto di sviluppo sano e condiviso. Per tale ragione, gli operatori ribadiscono la necessità di un confronto trasparente con gli enti competenti e il rispetto delle direttive stabilite dal Piano Turistico Regionale. Chi opera nel settore da oltre quarant’anni ha le carte in regola per farlo e sa che il territorio ha bisogno di un approccio condiviso, rispettando tutte le strutture ricettive, grandi e piccole, e puntando a un turismo di qualità.
Se le amministrazioni locali e le associazioni continueranno a favorire attività disgiuntive piuttosto che inclusive, conclude la nota, sarà necessario fare chiarezza sui ruoli e sui risvolti mediatici che tali atteggiamenti potrebbero causare. Il consorzio Jonica Holidays continuerà a lavorare con impegno e serietà per una crescita equilibrata e sostenibile e non permetterà interessi speculativi minino il lavoro di chi contribuisce a un progetto di accoglienza sana, trasparente e di qualità, rispettando le comunità che la caratterizzano.

Francesca Sabatini

Giornalista d’assalto e senza peli sulla lingua, Francesca sarebbe disposta davvero a tutto pur di raccontare la verità. La sua esperienza nel settore dell’audiovisivo ne fa una professionista a tutto tondo, ma è nell’elaborazione dei testi che la Sabatini dà il meglio di sé. Mente brillante al servizio di un territorio che intende “rovesciare come un calzino”, non c’è stenografo che possa tenerle testa o opinionista da salotto che possa leggere le sfumature della realtà politica locale come lei ci ha abituato a fare. Il suo sogno? Essere la prima a raccontare l’incontro con una civiltà aliena.

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