Reggio Calabria tra crescita culturale e sfide sociali

Reggio Calabria continua a distinguersi come centro di riferimento per il dibattito culturale e professionale, ospitando eventi di rilievo che mettono in luce l’importanza della sinergia tra istituzioni e associazioni. Il sindaco Giuseppe Falcomatà ha aperto i lavori del Coordinamento regionale dell’Associazione dei giovani avvocati (Aiga), sottolineando come momenti di confronto su temi cruciali, come la riforma della giustizia, possano contribuire ad elevare la qualità del dibattito pubblico.
«Reggio Calabria sta diventando una destinazione privilegiata per le attività congressuali, un settore sul quale stiamo investendo a 360 gradi», ha affermato Falcomatà, evidenziando la volontà dell’Amministrazione di rendere la città sempre più attrattiva non solo per i turisti, ma anche per i professionisti che la scelgono per eventi di alto profilo. Il primo cittadino ha ribadito l’importanza della collaborazione tra istituzioni e ordini professionali, sottolineando come questi ultimi svolgano un ruolo chiave nella crescita sociale e culturale del territorio. «L’unità tra i diversi attori sociali non è solo necessaria per la realizzazione di obiettivi comuni, ma anche per valorizzare al meglio gli spazi di condivisione», ha aggiunto Falcomatà.
Tuttavia, non mancano le criticità nel panorama sociale e sanitario della città. La paventata chiusura del Consultorio Famigliare San Marco ha sollevato forte preoccupazione tra le istituzioni e i cittadini. Il consigliere comunale di Italia Viva, Giovanni Latella, Presidente della quinta commissione consiliare Politiche sociali e della salute, ha espresso la sua ferma opposizione a questa decisione, evidenziando come i consultori famigliari siano presidi socio-sanitari fondamentali. «Non sono semplici ambulatori, ma punti di riferimento per la salute riproduttiva, la prevenzione delle malattie sessualmente trasmissibili, la tutela della maternità e il sostegno alla genitorialità», ha dichiarato Latella, ribadendo che la loro chiusura rappresenterebbe un colpo gravissimo per le fasce più deboli della popolazione.
«Sostituire un consultorio con una Casa di Comunità non è una soluzione adeguata», ha spiegato il consigliere, sottolineando che le due strutture hanno funzioni diverse e che i servizi offerti dai consultori non possono essere garantiti da un’alternativa generica. In un contesto già segnato dalla carenza di strutture sanitarie e di personale specializzato, l’eventuale chiusura del Consultorio San Marco aggraverebbe ulteriormente le difficoltà per i cittadini, privandoli di un servizio essenziale.
Di fronte a questa prospettiva, Latella ha lanciato un appello alla Regione Calabria e all’Azienda Sanitaria Provinciale di Reggio Calabria, chiedendo un immediato chiarimento sulla vicenda e sollecitando interventi concreti per scongiurare la chiusura della struttura. «Piuttosto che tagliare servizi essenziali, bisognerebbe investire nel potenziamento della sanità territoriale», ha affermato, proponendo l’impiego di risorse adeguate e personale qualificato, anche alla luce dell’istituzione della Facoltà di Medicina all’Università Mediterranea.
Reggio Calabria si trova quindi in un momento cruciale, in bilico tra la crescita culturale e professionale e le sfide che minacciano il diritto alla salute dei cittadini. Se da un lato la città si conferma un punto di riferimento per il dibattito giuridico e congressuale, dall’altro la chiusura del Consultorio San Marco mette in evidenza le fragilità di un sistema che necessita di maggiore attenzione e investimenti. L’Amministrazione e i rappresentanti istituzionali continuano a lavorare per garantire un futuro in cui sviluppo e diritti fondamentali possano procedere di pari passo.




