Attualità

Nuove prospettive sull’Autismo: oltre il modello genetico

Di Giacomo Marino – Un Mondo Di Mondi

In occasione della Giornata Internazionale sulla consapevolezza dell’Autismo (2 aprile 2025) questa Associazione vuole informare i genitori che sull’Autismo non tutta la Scienza è in accordo con quanto oggi viene detto e praticato dagli Enti sanitari pubblici e privati, perché esiste una forte discussione tra gli Scienziati che si sta sviluppando soprattutto all’estero, ma anche nel nostro Paese. È importante che i genitori sappiano che esiste, nella Comunità Scientifica, un differente modo di concepire e di affrontare l’Autismo.
L’Autismo definito come “spettro autistico”, concepito con un’origine genetica o organica e quindi come patologia irreversibile da trattare con terapie che agiscono sul comportamento (A.B.A.- Applied Behavior Analysis è la più diffusa e famosa terapia di questo tipo) e non sulle cause è riconosciuto solo da una parte della Comunità Scientifica. Questa, essendo quella che riceve i finanziamenti, è anche quella più visibile e potente. L’altra parte della Comunità Scientifica non riconosce questa idea di Autismo perché, dopo decenni di ricerche, questa idea costituisce ancora oggi solo un’ipotesi per la cui validità non è stata trovata nessuna dimostrazione scientifica. La parte critica della Comunità Scientifica sostiene da tempo la necessità di ricerche libere dal “dogma” genetico, sostenendo che l’Autismo è un insieme di sintomi di origine diversa che sono reversibili operando con delle terapie che agiscono sulle cause e non sul comportamento.Ma, purtroppo, nel nostro territorio, come nel resto del Paese, le diagnosi di Autismo degli alunni e le terapie alle quali sono sottoposti fanno riferimento quasi esclusivamente all’idea di Autismo con eziologia genetica. Per questo si registra da tempo un fenomeno di eccesso diagnostico con falsi positivi che produce gravi danni nella vita dei minori e delle loro famiglie.Tuttavia qualcosa si sta muovendo a favore dell’altra idea di Autismo.
Un libro pubblicato in America nel 2013 dalla drssa Lynn Waterhouse, Rethinking Autism (Ripensare l’autismo) ha sollevato un’ondata critica di fondo che ha investito tutta la cattedrale costruita intorno all’autismo (G. Benedetti, 2020). Il libro ha avuto il grande merito di aver avviato all’interno della Comunità Scientifica internazionale, per la prima volta, una forte critica al modello di Autismo genetico, favorendo lo sviluppo di un importante dibattito che ha fatto emergere la possibilità di una via alternativa.Nel 2023 l’Associazione Medica Americana ha ritirato il supporto che aveva dato in precedenza alla terapia A.B.A. offrendolo al metodo DIR, che è una delle terapie fondata sull’idea di Autismo non genetico che agisce sulle cause (per approfondimenti questo è l’articolo che riporta la notizia).Ma nel territorio reggino viene ancora proposta quasi esclusivamente come terapia per l’Autismo l’A.B.A. anche da parte della Neuropsichiatria dell’Asp locale.Tuttavia, esistono anche in Italia diverse iniziative alternative all’idea di Autismo genetico e alla terapia comportamentale sviluppate da un gruppo di neuropsichiatri infantili.Il Neuropsichiatra e Psicologo Emidio Tribulato, da diversi anni, con l’Associazione Centro Studi Logos di Messina, propone l’idea di Autismo determinato da un blocco psicologico reversibile che viene trattato con la Sua Terapia affettivo relazionale del Gioco libero autogestito nella chiusura autistica( per chi volesse approfondire questo è il link del video del corso-terapia) che, agendo sulla causa, produce importanti risultati consentendo al bambino di superare il blocco e tornare al suo normale sviluppo evolutivo. Il Dr Tribulato, negli ultimi decenni, ha pubblicato diversi testi di approfondimento sull’Autismo e su altre patologie dell’età evolutiva che si possono consultare gratuitamente sul sito web dell’Associazione. Altra figura molto importante è quella del Neuropsichiatra infantile Gianmaria Benedetti di Firenze che, con il suo sito web i diversi canali Social, gli articoli, le consulenze e il suo libro La Bolla dell’Autismo, pubblicato nel 2020, ha realizzato e continua a realizzare un importantissimo lavoro di critica costruttiva all’idea di Autismo genetico e di divulgazione scientifica di tutte le proposte alternative esistenti.
Al Dr Benedetti si deve l’importante iniziativa di confronto tra i genitori che si trovano ad affrontare questo gravissimo fenomeno dell’eccesso di medicalizzazione dei minori con diagnosi di Autismo e con altre diagnosi.Altri esperti sono impegnati in questo percorso di contrasto al modello di Autismo genetico e all’ eccesso di diagnosi. Tra questi esperti ricordiamo il Neuropsichiatra Michele Zappella, il Pedagogista Daniele Novara, la Dssa Vincenza Palmieri e diversi altri.Possiamo dire che esiste concretamente un’alternativa scientifica all’Autismo genetico, e i genitori possono approfondirne la conoscenza per fare la scelta migliore per i loro figli.

Redazione

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