Va in archivio con successo la 5ª Edizione del Life Beyond Life Film Festival

Si è conclusa con grande successo la 5ª edizione del Life Beyond Life Film Festival (LBLFF), evento unico al mondo nel suo genere, interamente dedicato ai temi della vita oltre la vita. Proposto dall’Università Popolare ArtInMovimento, in collaborazione con l’Afterlife Research and Education Institute (A.R.E.I.) e il Religion Today Film Festival, il festival ha visto la direzione artistica del locrese Annunziato Gentiluomo, che ha saputo guidare con passione e competenza un evento che ha lasciato un segno indelebile nel pubblico.
La cerimonia di premiazione si è tenuta il 2 aprile, un momento culminante che ha visto la partecipazione di numerosi ospiti illustri. Subito dopo, la serata ha continuato a emozionare il pubblico con la proiezione di Il canto del ghiaccio di Paolo Ghisu e Stefano Collizzolli, seguito da The Finding Papa Movie dell’americana Julianne Elizabeth Eggold e da Maratona di New York di Luca Franco. Non è mancata la presenza dei registi in sala, insieme a Joelle Eggold e all’attore Massimiliano Caretta, che hanno arricchito l’evento con le loro testimonianze e racconti. La serata si è conclusa con il toccante cortometraggio inglese Sisters di Josh Cowle.
I 38 film in concorso, provenienti da tutto il mondo, sono stati valutati da cinque giurie tecniche internazionali e da tre giurie speciali, che hanno decretato i vincitori con grande attenzione e professionalità. Tra questi, spicca Rhythm of Dammam di Jayan Cherian, che si è aggiudicato il premio come Miglior Film per la sua capacità di raccontare con coraggio il trauma intergenerazionale della comunità siddi in India. Lo stesso Cherian ha ricevuto anche il riconoscimento come Miglior Regista, grazie alla maestria con cui ha saputo fondere l’approccio etnografico con una narrazione intimista. L’intensa interpretazione di Mostafa Zamani nel film iraniano Fragrant gli è valsa il premio come Miglior Attore, mentre Thekla Reuten ha conquistato il pubblico e la giuria con la sua performance in Narcosis, che le ha fatto ottenere il premio come Miglior Attrice.
Non sono mancate le menzioni speciali, tra cui quella per il film italiano Maratona di New York di Luca Franco, apprezzato per la sua riuscita trasposizione cinematografica della celebre pièce teatrale di Edoardo Erba. Anche The Oasis of the Frozen Waters del regista marocchino Mohammed Raouf Sebbahi ha ricevuto una menzione per l’elevata espressione artistica e la sensibilità con cui ha trattato temi complessi come la malattia terminale e la spiritualità.
Il festival ha dedicato ampio spazio anche ai documentari e ai cortometraggi, premiando opere come The Finding Papa Movie di Julianne Elizabeth Eggold e As Easy as Closing Your Eyes di Parker Crof. Particolarmente toccante è stato il riconoscimento a Issy MacDonald per la sua intensa interpretazione nel film Sisters, capace di trasmettere con straordinaria sensibilità il dolore del lutto e la speranza di una rinascita interiore.
Annunziato Gentiluomo, direttore artistico del festival, ha espresso grande soddisfazione per il lavoro svolto: «Siamo felici della programmazione proposta in questi cinque giorni. Una selezione di 38 film stimolanti che ci ha permesso di riflettere su temi profondi e spesso complessi. Il mio grazie va a tutti coloro che hanno contribuito al successo di questa edizione, dai giurati agli ospiti internazionali, fino ai volontari che hanno lavorato instancabilmente dietro le quinte.» Anche Andrea Morghen, direttore alla programmazione, e Matteo Valier, responsabile dell’organizzazione e della logistica, hanno sottolineato l’importanza del lavoro di squadra e della crescita del festival, già proiettato verso nuove sfide per le edizioni future.
L’evento è stato reso possibile grazie al patrocinio della Città Metropolitana di Torino, del Comune di Pino Torinese, del Comune di San Mauro Torinese e di Nuovo Imaie, oltre al supporto di numerose realtà culturali e media partner come ArtInMovimento Magazine. Un festival che non solo ha celebrato il cinema, ma ha anche offerto uno spazio di riflessione e condivisione su temi universali, lasciando un’impronta profonda nel cuore di chi vi ha partecipato.




