Il Consiglio di Bovalino vota all’unanimità per la richiesta del titolo di “Città”

DiDavide Codespoti
Il Consiglio Comunale di Bovalino si è riunito venerdì 11 aprile, nella Sala del Consiglio, con un unico punto all’ordine del giorno: l’approvazione dell’istanza per la richiesta del titolo diCittà, il cuiiterè partito nel novembre del 2024, con la nomina dell’apposita Commissione comunale (composta dalla prof.ssa Anna Costa, dal prof. Antonio Carpentieri, ex-sindaco di Bovalino, e dall’avvocato Enzo Dicembre) incaricata di redigere la relazione tecnico-illustrativa da inoltrare al Ministero dell’Interno e successivamente al Presidente della Repubblica per la concessione dell’onorificenza.
La pubblica assise, ripresa in direttastreamingda un’emittente radio locale e a cui ha assistito un piccolo gruppo di cittadini, ha visto la partecipazione dell’intero gruppo di maggioranzaAgavee della capogruppo di minoranza Daniela Pisciuneri diBovalino al centro(assente l’intera rappresentanza diSiAmo Bovalino, che aveva annunciato l’impossibilità di partecipare alla seduta per presenziare alla relazione annuale del Garante regionale dell’Infanzia, Antonio Marziale); dopo un minuto di silenzio e di raccoglimento per lo scomparso ex-sindaco Francesco Zappavigna, proposto dal capogruppo di maggioranza Francesco Sacco, si è passati all’inizio dei lavori con l’intervento accorato del Presidente del Consiglio Filippo Musitano, che ha ricordato come Bovalino meriti il riconoscimento per tutte le sue caratteristiche economiche, civili e culturali che la rendono polo d’attrazione del comprensorio.
Subito dopo sono intervenuti i tre componenti della Commissione comunale, che hanno spiegato i dettagli tecnici del loro lavoro, fatto di ricerche d’archivio, di testimonianze orali e di tradizioni tramandate di generazione in generazione che hanno permesso di scoprire fatti ancora sconosciuti al grande pubblico (come quello, spiegato dalla prof.ssa Costa, del bombardamento alleato di un convoglio militare italiano nei pressi di Bovalino, dove vennero seppelliti i militari italiani morti, i cui parenti nel dopoguerra vennero in Calabria per cercarne i resti), oltre a esplicare la passione e la voglia di riscatto che la comunità calabrese merita.
Quindi sono seguiti gli interventipolitici: ha iniziato la capogruppo Pisciuneri, che si è dichiarata favorevole all’iniziativa e ha lodato il lavoro della Commissione (pur non lesinando qualche critica sulle scelte di modalità della stessa), ma ha anche espresso alcune perplessità sulle criticità che ancora il paese attraversa, come il lungomare ancora in fase di ristrutturazione e il non sufficiente decoro urbano, dovuto all’abbandono di rifiuti per strada da parte di incivili. A lei sono seguiti gli interventi dell’assessore Pasquale Blefari e del capogruppo Sacco, che hanno ricordato come questo sia un traguardo importante per Bovalino, coronamento di tanti sforzi per riportare finalmente la comunità verso una prosperità socio-economica che si era incrinata negli ultimi tempi.
È intervenuto quindi il sindaco Vincenzo Maesano, che ha affermato l’importanza storica del momento che si stava compiendo e ha dichiarato che, qualunque sia l’esito dell’istanza, l’Amministrazione comunale chiederà che la relazione della Commissione possa diventare oggetto di studio nelle scuole e che possa fin da subito essere inserita nell’Archivio Storico comunale, senza aspettare i canonici quarant’anni. Esauriti gli interventi, e dopo la conclusione finale del Presidente Musitano, secondo il quale, in qualsiasi modo andrà l’iniziativa, si sarebbe segnata una giornata di alto profilo storico e istituzionale, il Consiglio ha infine provveduto all’approvazione dell’istanza, votata all’unanimità dai presenti.




