Bovalino, territorio, frazioni e contrade

Di Antonio Ardore
Bovalino è una cittadina di circa 8.700 abitanti che fa parte della Locride, gli abitanti si chiamano bovalinesi, in gergo bovalinoti. Confina a sud con la Marina di Casignana, a ovest con San Luca e Benestare, a nord con Ardore, mentre ad est è bagnata dal mare Ionio. Il territorio comunale si estende per 17,9 km2, con una densità di popolazione di 486 abitanti per km2.
Comprende diverse frazioni tra cui le più popolate sono: Bovalino Superiore, Pozzo e Bosco Sant’Ippolito, mentre il capoluogo comunale è Bovalino Marina.
Bovalino Superiore
È situata sul dorso di una collina di tufo a 210 m s.l.m., da cui si gode un vasto panorama che va da Capo Bruzzano, presso Africo, a Capo Cocinto, presso Roccella Ionica. La nascita di questo centro si ha alla metà del ‘200, quando il re di Sicilia e Calabria costruì il castello e i primi feudatari ad abitare stabilmente furono i Ruffo di Calabria. Le continue invasioni turche e saracene, costrinsero la popolazione che prima era posizionata sulla costa, verso il ‘500 a spostarsi vicino il castello. Il nucleo antico, borgo castello aveva due strade di accesso, la porta della Terra a monte, la porta di San Michele al ponte levatoio. All’interno oltre al maniero angioino c’è la casa natale del beato gesuita Camillo Costanzo (1571-1622). Nel 2007 la casa venne nuovamente restaurata e aperta ai fedeli. Al centro la chiesa di Santa Maria della Neve, conosciuta come chiesa dell’Immacolata costruita nel 1525 ad opera del duca Giovanni Francesco Pignatelli. Nel piano inferiore detta deitria, nel settembre 2002 è stato allestito il museo d’Arte Sacra. Nel borgo Guarnaccia contiene la chiesa di Santa Caterina V.M., da cui la festa della Madonna del Carmine l’ultima settimana di luglio. Mentre la festa principale è in onore della Madonna Immacolata l’8 settembre, a cura dell’Arciconfraternita. È dichiarato Borgo autentico d’Italia.
Pozzo
È una frazione situata lungo la strada provinciale SP 2 tra Bovalino Marina e Bovalino Superiore. Tra il 1949 ed il 1965, ospitò il Centro di Cultura Popolare e il Centro d’Assistenza Scolastica e Alimentare dell’Unione Nazionale per la Lotta all’Analfabetismo, voluta dal maestro Ferdinando Ceravolo. Era un centro ricco di attività artigianali (vasai, calzolai e falegnami). Oltre la piazzetta dove arriva una fonte d’acqua, c’è la chiesa degli anni ’60, restaurata completamente nel 1997 e che contiene la statua di Santa Maria delle Grazie, che un tempo si trovava sull’altare maggiore della chiesa del Rosario e delle Grazie di borgo Zopardo di Bovalino Superiore.
Bosco Sant’Ippollito
Anticamente questo luogo era una foresta chiamata di Santo Polito, oggi è una popolosa frazione che si estende lungo la strada provinciale SP 72, tra la pianura di Frazzà. Attorniata dalle contrade Ricciolio e Ientile di San Luca e Bruca e Belloro di Benestare. Nel 1977 vennero ultimati i lavori di costruzione della chiesa di San Martino di Tour, su interessamento da Padre Donato.
Bovalino Marina
Grosso centro commerciale e turistico, nasce alla fine dell’800 con il passaggio della ferrovia, quando le famiglie borghesi di Bovalino Superiore costruirono i loro palazzi alla marina. Al centro del paese la piazza Camillo Costanzo con attorno il palazzo comunale, la scuola elementare e la chiesa parrocchiale di San Nicola di Bari, la festa principale è ad agosto per San Francesco di Paola. Da poco tempo è stata restaurata la piazza Gaetano Ruffo. Ha due borghi, quello marinaro detto Borgo e quello di Sant’Elena.
Le contrade nel territorio: Fondo Rosa, appartenuto ai Vitale, è attorniata dalle vie Amato, Cipparello, Cottura e Biviera; Fondo Pomadonna lungo la via Dromo II, borgo Sant’Elena, contrada Donna Palumba; rione Borgo, Bricà, Felicia-Prato.




