Carabinieri: il contrasto all’illegalità e la commemorazione del Maresciallo Azzolina

Con l’arrivo dell’estate e l’aumento della richiesta idrica, i Carabinieri della Compagnia di Melito Porto Salvo hanno intensificato i controlli contro i furti d’acqua, fenomeno che in tempi di siccità assume contorni ancora più gravi. Durante specifici servizi sul territorio, sono stati scoperti tre casi di allacci abusivi alla rete idrica comunale, deferendo all’Autorità Giudiziaria i responsabili. Due uomini di Condofuri e una donna di Montebello Jonico avevano realizzato bypass alle condutture pubbliche per irrigazione, allevamento e uso privato. È stato contestato il reato di furto aggravato, con pene più severe per beni destinati a pubblico servizio.
In un’altra operazione, i Carabinieri della Stazione di Cardeto hanno individuato una rete elettrica abusiva collegata illegalmente alla linea pubblica. Durante i controlli è stato scoperto un cavo occultato sotto terra che alimentava un’abitazione privata. Il proprietario è stato arrestato in flagranza per furto aggravato di energia elettrica. Dopo le formalità di rito, è stato rimesso in libertà in attesa del procedimento penale.
Continuano anche i controlli per la sicurezza nei luoghi di lavoro e contro il lavoro irregolare, soprattutto nei settori stagionali. Presso uno stabilimento balneare di Reggio Calabria, i Carabinieri hanno riscontrato gravi violazioni alle norme sulla sicurezza, denunciando l’amministratore unico della ditta. Nonostante i lavoratori fossero regolarmente assunti, sono emerse due violazioni penali e una amministrativa, con sanzioni che superano i 7.000 euro. È stata disposta la sospensione dell’attività imprenditoriale fino alla regolarizzazione.
Infine, a Sant’Eufemia d’Aspromonte (RC), è stato commemorato il Maresciallo Capo Pasquale Azzolina, Medaglia di Bronzo al Valor Militare “alla memoria”. Alla cerimonia hanno partecipato famigliari, autorità civili, militari e religiose. È stata deposta una corona d’alloro presso la lapide di Ponte Crasta, luogo in cui il maresciallo perse la vita il 17 giugno 1996 durante un’operazione di controllo. Il Maresciallo Azzolina fu ucciso mentre cercava di fermare due malviventi sorpresi in flagranza di furto. Un esempio di coraggio e dedizione al dovere, commemorato come fulgido esempio di virtù militari.




