Vergari Day, “Oltre con noi, Mesoraca”: “L’Amministrazione Comunale ha fallito ancora”

A Mesoraca, la terza edizione del Vergari Day, evento nato con l’ambizioso obiettivo di valorizzare la Riserva Naturale e rilanciare la cultura, il territorio e l’economia locale, si è trasformata in quella che il gruppo consiliare di opposizione Oltre con Noi, Mesoraca ha definito un’occasione mancata, un evento che avrebbe dovuto rafforzare il senso di comunità ma che invece ha lasciato un retrogusto amaro.
Secondo il gruppo, il Vergari Day avrebbe dovuto rappresentare un momento di aggregazione, capace di unire associazioni, cittadini e commercianti in un grande abbraccio collettivo. Tuttavia, ciò che si è visto è stato ben lontano da questa visione. “Un evento gestito in modo improvvisato, senza visione, senza progettualità e, soprattutto, senza una vera partecipazione della comunità”, denunciano. L’organizzazione, accusata di essere autoreferenziale, ha dimostrato una mancanza di capacità nell’ascoltare le esigenze del territorio, trasformando un’opportunità di crescita in una vetrina per pochi, priva di quell’entusiasmo che avrebbe dovuto caratterizzarla.
Ad aggravare il quadro già critico, alcune testate e televisioni locali avrebbero contribuito a dipingere una realtà distorta, dando l’impressione di una partecipazione e di un entusiasmo che, a detta dell’opposizione, “nessuno ha visto”. Questo tipo di narrazione non solo “insulta l’intelligenza dei cittadini”, ma alimenta un senso di frustrazione crescente tra chi si aspettava un evento capace di lasciare un segno positivo. L’immagine che emerge è quella di una comunità delusa, sempre più consapevole delle carenze di un’amministrazione che sembra aver smarrito la connessione con il proprio tessuto sociale.
Un altro punto dolente riguarda il rapporto con le associazioni locali. Mesoraca è da sempre un paese ricco di realtà associative vivaci, competenti e capaci di generare cultura e inclusione. Tuttavia, secondo Oltre con Noi, l’attuale amministrazione avrebbe scelto di “ignorare o addirittura escludere associazioni storiche e meritevoli”, preferendo collaborare solo con quelle politicamente allineate. Una scelta definita “gravissima”, poiché ha “impoverito il dibattito pubblico, spento l’entusiasmo e soffocato la partecipazione vera”. Se l’evento fosse stato costruito con e per la comunità, avrebbe potuto diventare un momento di forte identità collettiva. Invece, è stato caratterizzato da chiusura e autoreferenzialità, risultando vuoto e privo di quella linfa vitale che solo il coinvolgimento autentico delle associazioni può garantire.
Non meno rilevante è la questione dei commercianti locali, che avevano investito tempo, risorse e speranze in un evento annunciato come una grande opportunità per tre giorni consecutivi. La realtà, però, è stata ben diversa: si sono ritrovati con “una sola mezza giornata scarsa di attività”, senza flusso di persone, senza coinvolgimento e, soprattutto, senza ritorni economici. Il risultato è stato “merce invenduta, spese inutili, rabbia e frustrazione”, un bilancio amaro per chi costituisce il vero motore economico della città e si è sentito tradito da promesse non mantenute.
Le critiche si estendono anche al modo in cui la cultura viene gestita a Mesoraca. Secondo l’opposizione, da sei anni l’amministrazione ha ridotto la cultura a una “questione privata, riservata a una ristretta cerchia di amici e sostenitori”, escludendo deliberatamente realtà indipendenti e associazioni storiche. Emblematico, in tal senso, l’inserimento all’interno del Vergari Day della presentazione di un libro personale scritto da un politico nazionale, un contenuto considerato “del tutto fuori contesto” rispetto allo spirito dell’evento, dedicato alla celebrazione della Riserva Naturale e del patrimonio collettivo. Questa scelta è stata definita “una strumentalizzazione della cultura, ridotta a veicolo di propaganda mascherata da evento istituzionale”.
Un altro aspetto che ha suscitato indignazione è stata l’assenza dell’assessore con delega alla Riserva Naturale, una figura chiave per un evento che avrebbe dovuto celebrarla con orgoglio. “Nessun intervento, nessuna presenza istituzionale significativa, nessuna assunzione di responsabilità”, lamenta l’opposizione. Come se non bastasse, anche la gestione degli aspetti formali ha lasciato a desiderare, con ordinanze comunali non rettificate nonostante spostamenti dell’evento in luoghi diversi da quelli inizialmente previsti. Questo tipo di disattenzione dimostra, secondo Oltre con Noi, “un’approssimazione nella gestione amministrativa che si riflette anche nei documenti ufficiali”.
In conclusione, l’immagine più eloquente di questa edizione del Vergari Day è stata quella di una sala consiliare vuota, nonostante gli inviti pubblici rivolti ad amministratori regionali e provinciali. “La fiducia è finita”, affermano i rappresentanti dell’opposizione. “Quando la gente si allontana, chi governa dovrebbe interrogarsi – e forse farsi da parte”. Per Mesoraca, il gruppo consiliare auspica un cambiamento radicale: una cultura “vera, aperta e inclusiva”, un’amministrazione “seria, competente e trasparente”, eventi “pensati per tutti e non solo per pochi”, e un rispetto sincero per commercianti, associazioni e cittadini.




