Peste Suina Africana: lo stallo nel depopolamento del Cinghiale
Riceviamo e pubblichiamo

La situazione relativa all’ATC-RC2 e alla Peste Suina Africana (PSA) in Calabria continua a suscitare preoccupazioni. Nonostante gli sforzi e le risorse investite dalle squadre di caccia al cinghiale nella zona II PSA, il consenso necessario per avviare l’attività di depopolamento in forma girata non è ancora pervenuto.
Vincenzo Maruccio, in rappresentanza delle squadre di cinghiali appartenenti all’ATC-RC2 zona II PSA, profondo conoscitore del mondo venatorio e cinofilo, ha espresso il suo disappunto per la situazione. Maruccio ha sottolineato che l’unica zona della provincia di Reggio Calabria ancora ferma riguardo al depopolamento è proprio quella rientrante nell’ATC-RC2. Ci si chiede: perché?
L’ordinanza nº 5/2024 prevede l’istituzione di vari gruppi operativi, tra cui il Gruppo Operativo Esperti (GOE), i Gruppi Operativi Territoriali (GOT) e le Autorità Componenti Locali (ACL). Questi gruppi dovrebbero vigilare, gestire e coordinare le attività di depopolamento, monitorando anche l’andamento della PSA sul territorio.
Nonostante le ricerche passive condotte dai cacciatori e le indagini per la ricerca di carcasse di cinghiale eseguite da agenti specializzati con l’ausilio di cani molecolari abbiano dato esito negativo, Maruccio evidenzia che sono ormai trascorsi quasi due anni senza alcuna forma di caccia e depopolamento verso la specie cinghiale. Questo ha portato a un aumento della popolazione di cinghiali, con conseguenti danni al comparto agricolo e un incremento degli incidenti stradali.
Le preoccupazioni dei cacciatori sono la conseguenza della mancanza di azioni concrete da parte della Regione Calabria: nonostante diverse richieste di informazioni e chiarimenti, infatti, nulla è stato fatto per i cacciatori di restrizione II PSA; l’ATC-RC2, dopo le dimissioni di due presidenti, in attesa dell’elezione del terzo, con un bilancio ancora non approvato, si trova in una situazione di stallo. Mancano i rappresentanti dei cacciatori di ogni paese (Assemblea dei Soci), che dovrebbero provvedere, nella prima riunione utile dopo l’insediamento del Comitato di Gestione, all’approvazione dello statuto tipo e all’elezione del Collegio dei Revisori dei Conti. La Città Metropolitana, visti i numerosi fallimenti, dovrebbe commissariare questo ATC, come da statuto.
In un contesto in cui la collaborazione tra enti è fondamentale, è imperativo che le autorità competenti agiscano tempestivamente per evitare un ulteriore aggravamento della situazione. La comunità attende risposte e soluzioni concrete per affrontare una questione che ha impatti significativi sulla vita economica e sociale del territorio.




