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La prima serata del Giugno Locrese celebra arte e cultura

La 56ª edizione del Giugno Locrese ha preso il via domenica scorsa con la prima delle due serate di gala, confermandosi tra le manifestazioni culturali più significative della città di Locri. Organizzato dall’Amministrazione comunale – Assessorato alla Cultura, con il patrocinio della Regione Calabria, di Calabria Straordinaria e della Città Metropolitana di Reggio Calabria, e la direzione artistica dell’Accademia Senocrito, il Giugno Locrese ha saputo infatti regalare emozioni intense al pubblico presente.
Ad accogliere i presenti, le note avvolgenti del violoncello di Maria Chiara Arena e la toccante performance del poeta Daniel Cundari, che ha letto poesie di Lorenzo Calogero. Dopo i saluti istituzionali del sindaco Giuseppe Fontana e l’introduzione dell’assessore alla cultura Domenica Bumbaca, la serata è stata condotta con eleganza da Maria Teresa D’Agostino.
Uno dei momenti più attesi è stata la consegna del Premio Umberto Ferraro, in onore del fondatore del Giugno Locrese, assegnato quest’anno all’artista Mariella Costa, figura poliedrica che ha portato la sua arte, radicata nelle tradizioni calabresi, in contesti internazionali di prestigio come il Principato di Monaco, la Cina, la Russia e la Turchia. Il suo straordinario progetto, il Parco degli Dei a Roccella Jonica, è oggi simbolo di identità comunitaria. Il premio è stato consegnato dalla poetessa Daniela Ferraro, figlia di Umberto, e accompagnato da un emozionante video-ritratto curato da Giuseppe Cosmo.
A seguire, la cerimonia di assegnazione del Premio Città di Locri, dedicato a personalità che con il loro operato danno lustro alla città. I premiati di questa edizione sono stati Rossella Agostino, archeologa e direttrice di musei di rilevanza regionale, e Fra’ Giuseppe Murdaca, frate francescano e acquerellista, autore di un acquerello per un francobollo delle Poste Vaticane. Il sindaco Fontana e l’assessore regionale Giovanni Calabrese hanno consegnato i riconoscimenti.
La serata ha reso omaggio anche alla poesia con il Premio speciale Francesco Commisso, dedicato all’educatore e assessore del comune di Locri. Il primo premio è andato ad Antonio Cesarano di Pompei, con la poesia Non avrei mai voluto dirti addio, seguito da Chiara Gligora e Pietro Tricarico. Le poesie sono state recitate da Daniel Cundari, accompagnato al pianoforte da Loredana Pelle.
Annunciati, infine, i poeti finalisti della 56ª edizione: Giuseppe Carlo Airaghi, Antonella Caggiano, Mauro Ferrari, Marco Pelliccioli ed Erika Signorato. La giuria è presieduta da Vincenzo Romeo.
L’appuntamento ora è per la serata conclusiva del 6 luglio, che vedrà sul palco la direttrice d’orchestra Beatrice Venezi, ospite d’onore della rassegna, insieme al bandoneonista Mario Stefano Pietrodarchi, al soprano Nadezhda Nesterova e alla Senocrito Festival Orchestra.

Umberto Landi

Dotato di abilità ai limiti del sovrumano, Umberto appartiene a quella nuovissima categoria di supergiornalisti che sanno farsi notare poco ma sono in grado di produrre tantissimo. La sua capacità di osservazione e la sua rapidità nel produrre testi interessanti ed efficaci è straordinaria, tanto che c’è persino chi è pronto a giurare che sia il frutto di un segretissimo esperimento di bioingegneria. Di poche parole, ha deciso di mettere le proprie capacità al servizio del territorio, senza mai giudicare ma sempre pronto a stimolare le riflessioni degli altri.

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