
Pietro Molinaro, Presidente della Commissione Consiliare Contro il fenomeno della ‘ndrangheta, della corruzione e dell’illegalità diffusa, ha rilasciato una serie di dichiarazioni forti e incisive in merito a recenti episodi di violenza e corruzione che hanno scosso il territorio calabrese.
Atti intimidatori e sabotaggi: la sfida alla legalità
«Quanto sta accadendo nel cantiere dell’ospedale della Sibaritide è inaccettabile e inquietante. Due incendi in 24 ore, nello stesso punto, con modalità simili, non possono essere semplici coincidenze.» Queste le parole di Molinaro, che sottolinea come tali episodi siano «un segnale di un possibile tentativo di sabotaggio». Il Presidente esprime solidarietà ai lavoratori e vicinanza alla comunità della Sibaritide, evidenziando che «le fiamme che si alzano su un ospedale bruciano anche fiducia, aspettative, futuro».
Molinaro sollecita una risposta corale, visibile e intransigente da parte di Stato, Regione, enti locali, associazioni e cittadini. La Commissione si impegna per l’attivazione immediata di un presidio permanente di sicurezza presso il cantiere, testimoniando la ferma volontà di contrastare chi tenta di ostacolare la crescita del territorio.
Corruzione nella Sanità: Tolleranza Zero
Commentando l’inchiesta Liste d’attesa privatizzate nella sanità catanzarese, Molinaro denuncia «un sistema vulnerabile e permeabile a pratiche opache e distorte». Il Presidente sottolinea la necessità di «investimenti decisi nella prevenzione e nel rafforzamento dei controlli interni», promuovendo l’uso del whistleblowing, uno strumento fondamentale per segnalare illeciti in modo sicuro.
«Questi episodi minano la reputazione del sistema sanitario regionale pubblico», afferma Molinaro, richiedendo tolleranza zero e una misurazione rigorosa degli obiettivi di prevenzione per garantire un servizio sanitario trasparente e onesto.
Minacce alla sicurezza e alla libertà d’impresa
Il Presidente condanna con fermezza i recenti atti intimidatori, come l’incendio di due auto a Fuscaldo e gli attacchi contro l’azienda dell’avv. Talarico a Vibo. «Bruciano auto e aziende agricole cercando di bruciare le speranze, ma la Calabria onesta non si piegherà alla violenza». Molinaro invoca un potenziamento della sicurezza, con l’intensificazione della videosorveglianza e maggiori controlli contro le infiltrazioni criminali.
Colpo alla ‘ndrangheta: sequestrati beni per 4,3 milioni
Esprimendo grande apprezzamento per l’operazione della Guardia di Finanza e del Servizio Centrale I.C.O., coordinata dalla DDA di Catanzaro, Molinaro celebra il sequestro di beni per oltre 4,3 milioni di euro riconducibili al clan Arena. «Il sequestro e la confisca si confermano strumenti giudiziari decisivi nella lotta contro la criminalità organizzata», evidenzia.Il Presidente sottolinea l’importanza della destinazione dei beni confiscati a usi sociali, favorendo la creazione di occupazione legale e restituendo risorse alle comunità.
Solidarietà agli amministratori locali minacciati
Infine, Molinaro esprime solidarietà al sindaco di San Nicola Arcella, Eugenio Madeo, vittima di un atto intimidatorio. «Chiunque abbia compiuto questo gesto oggi è solo un mezz’uomo senza dignità», dichiara, ribadendo l’importanza di difendere la dignità delle istituzioni e la sicurezza delle comunità.
La Calabria onesta resiste
«Non lasceremo soli imprenditori e cittadini che difendono il loro diritto a lavorare in libertà», conclude Pietro Molinaro. La Calabria onesta resiste con determinazione, legalità e coraggio, affrontando ogni minaccia con la forza di una comunità unita.




