L’arte civile di Bruno Panuzzo e Daniela Fazzolari alla RFK Human Rights di Firenze
Riceviamo e pubblichiamo

Nella prestigiosa sede italiana della Robert F. Kennedy Human Rights, punto di riferimento europeo per la promozione dei diritti civili, arriva Deborah – Ascoltai con gli occhi, un’opera intensa e profondamente simbolica, nata dalla sensibilità artistica dell’apprezzato cantautore Bruno Panuzzo e dalla magistrale interpretazione e regia della celebre attrice Daniela Fazzolari. Più che una semplice installazione o performance, Deborah è un atto di denuncia e rinascita. Il progetto fonde parola, suono e immagine in una narrazione poetica e toccante che affronta con lucidità e delicatezza il tema della violenza sulle donne. Ispirata alle storie vere di donne che hanno trovato la forza di affrontare il dramma con coraggio e determinazione, l’opera si fa voce di chi spesso resta inascoltato. Alla base di questo lavoro c’è anche il contributo dello scrittore e docente Pietro Cremona: che ha collaborato energicamente alla costruzione del racconto e alla realizzazione dell’opera nello splendido scenario di Prestarona, in Calabria. La disponibilità della dottoressa Valentina Pagliai, della RFK Human Rights Italia, ha permesso al progetto di trovare casa in uno dei luoghi simbolo dell’impegno per i diritti umani, in continuità con l’eredità morale di Robert F. Kennedy. Dedicata a Ethel Skakel Kennedy – figura emblematica dell’attivismo americano e esempio di resilienza – Deborah è un’opera collettiva che coinvolge anche la Scuola Cinematografica della Calabria. Gli studenti e tirocinanti dell’anno accademico 2024/2025 hanno preso parte attiva al progetto, trasformando il percorso artistico in una profonda esperienza educativa. A rendere ancora più significativa questa narrazione visiva contribuiscono le illustrazioni evocative di Simona Carrozza e il supporto di professionisti del settore come Lele Nucera e Demetrio Caracciolo. Luigi Luppola e Maria Luisa Madera (Official Beatles Fan Club Pepperland) hanno impreziosito l’opera con i loro contributi letterari in linea con il pensiero di Robert Kennedy – «Ognuno di noi può fare la differenza. Insieme possiamo cambiare il mondo» – Deborah si propone come un’opera di arte civile, capace di trasformare il dolore in consapevolezza e l’estetica in strumento di cambiamento.




