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Le Minoranze della Locride denunciano la crisi dell’Ospedale di Locri

L’Assemblea delle Minoranze Consiliari della Locride, attraverso il proprio delegato alla Sanità, Dottor Eliseo Sorbara, ha recentemente diffuso una nota stampa che rappresenta un grido d’allarme sulla drammatica situazione sanitaria del territorio e, in particolare, sull’Ospedale di Locri. La struttura, definita Spoke solo sulla carta, si presenta in condizioni critiche sia per la carenza di personale sia per le inadeguatezze infrastrutturali. Nonostante la disponibilità di fondi consistenti, ammontanti a oltre 41 milioni di euro, l’assenza di volontà politica e la mancanza di interventi concreti hanno determinato un peggioramento costante dei servizi offerti.
Il Dott. Sorbara sottolinea come l’ospedale, con una dotazione teorica di 243 posti letto, di cui 220 per degenza ordinaria, riesca ad attivarne quotidianamente non più di 100 a causa della cronica carenza di personale medico e paramedico. In tutti i reparti si registra una grave mancanza di medici, infermieri e operatori socio-sanitari, oltre alla penuria di figure specialistiche fondamentali come tecnici radiologi, fisioterapisti e logopedisti. Questa situazione non solo limita la capacità operativa della struttura, ma compromette anche la qualità dell’assistenza sanitaria fornita ai pazienti. I reparti più colpiti da queste carenze sono l’Anestesia e Rianimazione, la Cardiologia, il Pronto Soccorso, la Nefrologia e Dialisi, la Psichiatria, la Neurologia, la Pediatria e la Medicina, con conseguenze dirette sulla gestione delle emergenze e delle patologie croniche.
Un altro elemento critico riguarda la mancanza di attrezzature tecnologiche adeguate. L’ospedale è sprovvisto di una TAC a 128 strati, indispensabile per esami diagnostici complessi come la Cardio TAC e la TAC dell’aorta toracica e addominale. In Urologia manca un laser per la calcolosi renale, in Oculistica si riscontra l’assenza di dispositivi avanzati come il Laser Yag e l’Angio-OCT, e in Fisiatria non sono disponibili strumenti fondamentali come la Tecar e le onde d’urto. Queste carenze compromettono la qualità delle diagnosi e delle terapie, mettendo a rischio la salute dei pazienti e aumentando la necessità di trasferimenti verso altre strutture.
Nonostante la disponibilità di ingenti risorse finanziarie destinate specificamente all’ammodernamento dell’ospedale, tali fondi non sono stati utilizzati in modo efficace. Il Dott. Sorbara evidenzia come siano stati stanziati oltre 41 milioni di euro attraverso vari canali, tra cui fondi nazionali e regionali, ma l’assenza di una volontà politica chiara e decisa ha impedito la realizzazione di interventi strutturali e tecnologici fondamentali. Questo immobilismo amministrativo rappresenta un fallimento nella gestione della sanità territoriale e nella tutela del diritto alla salute dei cittadini.
Un caso emblematico delle inefficienze è rappresentato dalla Cardiologia, dove è urgente la realizzazione di una sala angiografica per impianti di pacemaker e defibrillatori, come previsto dal DCA nº78 del 26 marzo 2024. Sebbene il progetto definitivo sia stato approvato il 27 febbraio, la gara d’appalto per la realizzazione della sala non è ancora stata avviata, causando ritardi che mettono in pericolo la vita dei pazienti e comportano costi aggiuntivi per il sistema sanitario. Il Dott. Sorbara sottolinea che il Direttore, Dott. Aspromonte, possiede tutte le competenze e le certificazioni necessarie per eseguire questi impianti, ma senza una sala adeguatamente attrezzata, il suo know-how non può essere messo al servizio della comunità.
Le criticità non si fermano all’ospedale, ma si estendono anche al Distretto Territoriale della Locride, in cui la carenza di medici di base, pediatri di libera scelta e guardie mediche rappresenta un ulteriore ostacolo all’accesso alle cure primarie. L’assistenza domiciliare integrata non viene garantita a tutti i pazienti a causa della mancanza di personale sanitario qualificato, mentre i servizi di terapia del dolore per malati oncologici, un tempo gestiti con competenza dal Dott. Serranò e dal Dott. Zannino, sono stati sospesi, privando i pazienti di un supporto essenziale. Manca inoltre un Hospice dedicato ai malati terminali oncologici, una struttura fondamentale per garantire un’assistenza dignitosa nella fase finale della vita.
Un ulteriore elemento di preoccupazione riguarda la prevenzione oncologica, settore in cui la Calabria si posiziona all’ultimo posto in Italia per quanto riguarda gli screening per il tumore della mammella, della cervice uterina e del colon-retto. Questo ritardo nella diagnosi precoce porta a un’incidenza più elevata di patologie in stadio avanzato, con conseguente aumento della spesa pubblica per trattamenti complessi come la chemioterapia.
Il Dott. Sorbara, a nome dell’Assemblea delle Minoranze Consiliari della Locride, sollecita un intervento immediato da parte del Presidente Occhiuto, della Dottoressa Di Furia e di tutte le istituzioni competenti per risolvere le criticità sanitarie. In questo contesto, un ringraziamento particolare va a tutto il personale medico e paramedico, che, nonostante le difficoltà e i turni massacranti, continua a garantire la funzionalità dei reparti, dimostrando un impegno e una dedizione straordinari.

Francesca Sabatini

Giornalista d’assalto e senza peli sulla lingua, Francesca sarebbe disposta davvero a tutto pur di raccontare la verità. La sua esperienza nel settore dell’audiovisivo ne fa una professionista a tutto tondo, ma è nell’elaborazione dei testi che la Sabatini dà il meglio di sé. Mente brillante al servizio di un territorio che intende “rovesciare come un calzino”, non c’è stenografo che possa tenerle testa o opinionista da salotto che possa leggere le sfumature della realtà politica locale come lei ci ha abituato a fare. Il suo sogno? Essere la prima a raccontare l’incontro con una civiltà aliena.

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