
Un intervento legislativo concreto, radicato nei bisogni reali dei territori e orientato a coniugare tutela ambientale, coesione sociale e rilancio occupazionale: è questo il cuore della proposta di legge presentata dal Gruppo PD in Consiglio Regionale. Durante la conferenza stampa svoltasi nella sala Giuditta Levato di Palazzo Campanella, il primo firmatario Raffaele Mammoliti ha illustrato la proposta, sostenuta dall’intero gruppo consiliare. Il progetto mira all’assunzione di 2.200 nuovi addetti tra operai e tecnici forestali, destinati a svolgere attività di manutenzione, prevenzione incendi e valorizzazione del patrimonio boschivo calabrese, con una particolare attenzione alle aree interne.
Secondo il capogruppo Mimmo Bevacqua, «difendere le aree interne significa difendere l’identità stessa della Calabria», sottolineando che non si può più accettare che territori fondamentali per l’equilibrio ecologico, paesaggistico ed economico continuino a essere trattati come marginali. Con questa legge si vuole dare un segnale di riscatto e contrastare lo spopolamento in corso. La proposta si inserisce nel solco della legge regionale 45/2012, proponendone un aggiornamento alla luce delle nuove sfide legate al dissesto idrogeologico, alla crisi climatica e all’urgenza di garantire una prevenzione strutturata del rischio incendi. «Non si tratta di una proposta assistenzialista», ha precisato Mammoliti, ma di una misura con solide basi tecniche, finanziarie e di sostenibilità, che punta a colmare il vuoto operativo lasciato dai pensionamenti degli ultimi anni senza oneri aggiuntivi per il bilancio regionale.
Bevacqua ha anche espresso forti critiche sulla gestione del trasporto pubblico locale da parte della maggioranza di centrodestra, definendola «la dimostrazione lampante dell’inerzia e dell’assenza di visione politica». Il diritto alla mobilità, ha rimarcato, è stato sistematicamente ignorato, senza alcun progresso rispetto ai programmi della giunta precedente. «Nessuna gara avviata secondo le direttive europee, nessuna definizione dei servizi minimi, nessun investimento concreto per le aree interne», ha sottolineato, evidenziando la mancanza di un progetto organico per una Calabria che non può più rimanere ai margini delle politiche nazionali in tema di infrastrutture e trasporti.
In tema di urbanistica, Bevacqua ha proposto l’adozione di «un Testo Unico sulla Pianificazione Urbanistica», capace di raccogliere i contributi di Comuni e territori e mettere ordine in un settore decisivo per il futuro della regione. La Calabria, con la sua ricchezza di borghi storici e la fragilità del territorio, non può continuare a procedere a colpi di emendamenti correttivi.
Sul fronte della sanità, il Gruppo PD ha denunciato il caos gestionale del sistema di emergenza-urgenza 118, travolto dalla “presunta riorganizzazione targata Occhiuto”. “Il servizio è stato smantellato, non riformato”, con ambulanze inutilizzabili per mancanza di personale e tempi d’attesa drammaticamente lunghi anche per i casi più gravi. Le denunce evidenziano un sistema al collasso, in cui la medicina territoriale e la rete ospedaliera soffrono profondamente, mentre i servizi socioassistenziali risultano inesistenti.
Il sostegno del PD va anche ai sindaci e alle comunità colpite dalla grave crisi idrica, come a Rocca Imperiale, dove la riduzione delle risorse idriche sta mettendo in ginocchio il settore agricolo. “È indispensabile la convocazione urgente di un tavolo tecnico”, hanno dichiarato Bevacqua e il vicepresidente Iacucci, chiedendo chiarimenti sulle dotazioni idriche e misure immediate per difendere i diritti del territorio.
Il Gruppo PD in Consiglio Regionale ribadisce così il proprio impegno per una Calabria più giusta, sostenibile e inclusiva, chiedendo un confronto costruttivo e azioni concrete per il benessere dei cittadini calabresi.




