Critiche e successi a Reggio Calabria tra infrastrutture e sport

Il Sindaco di Reggio Calabria, Giuseppe Falcomatà, ha espresso una dura critica nei confronti del Governo e della classe dirigente regionale per la gestione dei progetti infrastrutturali in Calabria. «Quello dell’Alta Velocità e del finanziamento della SS 106 sono progetti che nascondono una colpevole mortificazione per i territori del Sud della Calabria» ha dichiarato, sottolineando l’incapacità del Governo di sviluppare una visione per il rilancio della regione. Falcomatà ha criticato l’idea di Alta Velocità che si ferma a Praia e non riduce sostanzialmente i tempi di percorrenza da e per Roma, oltre all’assenza di finanziamenti per l’ultimo macrolotto della SS 106 nella provincia di Reggio Calabria.
Il Sindaco ha evidenziato che la Calabria è penalizzata da una progettazione infrastrutturale che non valorizza le aree interne, come sottolineato dal Prof. Francesco Russo. «Un Governo impegnato al nord a spendere, e in alcuni casi sprecare, miliardi per arterie stradali ed autostradali le cui esigenze di viabilità sono quasi pari a zero» ha affermato, criticando l’assenza di risposta all’appello dei sindaci per il completamento della Bovalino-Bagnara. Falcomatà ha concluso parlando di una «secessione infrastrutturale» e ha chiamato a una resistenza civile per fronteggiare questo disegno.
In contrasto con queste critiche, Giovanni Latella, consigliere delegato comunale allo Sport, ha lodato il successo della presenza di Sky Calcio l’Originale a Reggio Calabria. «Una settimana che ha saputo unire sport, emozioni e promozione del territorio» ha dichiarato Latella, sottolineando l’impatto positivo dell’evento sulla città. Grazie alla collaborazione tra Comune, Città Metropolitana e Sky, ex campioni e professionisti del mondo sportivo hanno potuto vivere da vicino la bellezza della città, con l’Arena dello Stretto come simbolo di entusiasmo collettivo.
Latella ha espresso entusiasmo per il lavoro di squadra che ha reso possibile l’evento, sottolineando come il calcio possa essere un veicolo di cultura e identità. «Ringrazio Sky per aver creduto in noi per il secondo anno e grazie a chi ha partecipato, rendendo questa settimana un esempio concreto di come il calcio possa essere anche veicolo di cultura, identità e appartenenza» ha concluso il consigliere.



