CronacaReggio Calabria

Controlli capillari dei Carabinieri e indagini in corso nella provincia di Reggio Calabria

Proseguono intensi controlli dei Carabinieri lungo la fascia tirrenica reggina, finalizzati alla tutela della salute pubblica e alla salvaguardia delle condizioni di lavoro all’interno delle strutture balneari, in un periodo di forte afflusso turistico.
In particolare, a Scilla, i militari della Stazione locale, in collaborazione con il Nucleo Ispettorato del Lavoro e il Nucleo Antisofisticazioni e Sanità di Reggio Calabria, hanno effettuato verifiche su attività commerciali situate sul lungomare e nelle zone limitrofe. Durante i controlli un titolare di stabilimento balneare è stato deferito all’Autorità Giudiziaria per aver omesso di sottoporre i propri dipendenti alle visite mediche preventive e periodiche obbligatorie, mentre in un’altra attività, sono stati sequestrati 10 kg di alimenti privi di etichettatura e tracciabilità, con la contestazione di violazioni amministrative al titolare.
Complessivamente, sono stati controllati tre lavoratori, sequestrati alimenti non tracciati e comminate sanzioni amministrative per un totale di 3.500 euro. L’Arma dei Carabinieri intende garantire standard elevati di sicurezza per i lavoratori stagionali e la tutela della salute dei turisti. Le ispezioni proseguiranno nelle prossime settimane, con un focus su ristorazione balneare e intrattenimento notturno.
Parallelamente, i Carabinieri della Compagnia di Reggio Calabria hanno eseguito l’arresto di un sacerdote nella provincia di Cosenza, destinatario di un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal G.I.P. del Tribunale di Reggio Calabria. Il religioso è gravemente indiziato di violenza sessuale aggravata nei confronti di un minore, per fatti risalenti al periodo 2015-2020.
L’indagine, coordinata dalla Procura della Repubblica di Reggio Calabria, ha ricostruito una vicenda complessa originatasi in una comunità parrocchiale reggina, dove la vittima, allora sedicenne, partecipava ad attività pastorali. Secondo l’accusa, il sacerdote avrebbe instaurato una relazione ambigua, degenerata in episodi di abuso sessuale consumati in luoghi appartati della parrocchia. Anche dopo il trasferimento del religioso in un’altra parrocchia della provincia di Cosenza, egli avrebbe continuato a svolgere attività con minori.
Il sacerdote è stato tradotto presso la casa circondariale competente, a disposizione dell’Autorità Giudiziaria. Si precisa che entrambi i procedimenti penali si trovano nella fase delle indagini preliminari e vige il principio di non colpevolezza fino a sentenza definitiva.

Oὐδείς

Oὐδείς (pronuncia üdéis) è il sostantivo con il quale Ulisse si presenta a Polifemo nell’Odissea di Omero, e significa “nessuno”. Grazie a questo semplice stratagemma, quando il re di Itaca acceca Polifemo per fuggire dalla sua grotta, il ciclope chiama in soccorso i suoi fratelli urlando che «Nessuno lo ha accecato!», non rendendosi tuttavia conto di aver appena agevolato la fuga dei suoi aggressori. Tornata alla ribalta grazie a uno splendido graphic novel di Carmine di Giandomenico, la denominazione Oὐδείς è stata “rubata” dal più misterioso dei nostri collaboratori, che si impegnerà a esporre a voi lettori punti di vista inediti o approfondimenti che nessuno, per l’appunto, ha fino a oggi avuto il coraggio di affrontare.

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