Reggio: nuove iniziative per l’integrazione multietnica e la tutela dei diritti dei detenuti

Reggio Calabria compie importanti passi avanti nel promuovere l’integrazione culturale e la tutela dei diritti umani, grazie all’istituzione della Consulta Culture, integrazione multietnica e dialogo interreligioso e alla nomina del nuovo Garante dei diritti delle persone private della libertà personale.
Consulta Culture, integrazione multietnica e dialogo interreligioso
«Accogliamo con grande favore l’istituzione della Consulta Culture, integrazione multietnica e dialogo interreligioso, approvata all’unanimità dal Consiglio comunale». Così ha dichiarato Giovanni Latella, presidente della Quinta Commissione consiliare Politiche sociali, della salute e sanità, sottolineando l’urgenza di promuovere l’interazione, l’inclusione e l’integrazione delle numerose comunità presenti a Reggio Calabria.
La proposta nasce dalla Quinta Commissione, fortemente sostenuta da Latella, in collaborazione con la Seconda Commissione Affari istituzionali, sicurezza e legalità, presieduta da Giuseppe Marino, e l’Ottava Commissione Pace, diritti umani, relazioni internazionali, immigrazione, presieduta da Maria Ranieri.
«Si tratta di un passo concreto per riconoscere e valorizzare il ruolo dei cittadini stranieri, dando loro una voce istituzionale nelle decisioni che li riguardano direttamente», ha aggiunto Latella. La Consulta sarà un laboratorio permanente di confronto, partecipazione e proposta, con l’obiettivo di costruire un dialogo stabile tra le istituzioni e le comunità locali.
Nominato il nuovo Garante dei diritti delle persone private della libertà personale
È stato ufficialmente nominato Giuseppe Aloisio come nuovo Garante dei diritti delle persone private della libertà personale del Comune di Reggio Calabria. La cerimonia si è tenuta nel Salone dei Lampadari di Palazzo San Giorgio, insieme alla presentazione dell’Ufficio del Garante, composto dagli avvocati Davide Barillà, Giuseppe Gentile, Francesco Pizzi e Reba Reitano.
Il sindaco Giuseppe Falcomatà ha sottolineato che «si tratta di un percorso culturale iniziato dieci anni fa per garantire i diritti dei detenuti e favorire il loro reinserimento sociale». Questo impegno ha permesso a Reggio Calabria di diventare un punto di riferimento nazionale per la tutela dei diritti umani nel contesto carcerario.«Per me non si tratta di un incarico, ma di una responsabilità e ne sono onorato», ha dichiarato Aloisio, assicurando un impegno costante per garantire i diritti dei detenuti. Anche gli avvocati Gentile e Pizzi hanno espresso il loro impegno a favorire un dialogo costruttivo per risolvere le problematiche delle strutture penitenziarie locali, come la casa circondariale di Arghillà e il plesso di San Pietro.
Una città impegnata a costruire una società più inclusiva
Queste iniziative dimostrano come Reggio Calabria sia una città impegnata a costruire una società più inclusiva, rispettosa dei diritti umani e attenta al benessere di tutte le sue comunità, consolidando il suo ruolo di Cuore del Mediterraneo.




