Sila: ambiente e cultura protagonisti degli ultimi incontri a Villaggio Mancuso

Un pomeriggio denso di spunti e riflessioni si è svolto a Villaggio Mancuso, nella sala convegni Tommaso Bianchi, messa a disposizione dal comandante del Reparto Carabinieri Biodiversità di Catanzaro, Nicola Cucci. Il convegno, organizzato da Cineteca della Calabria, Italia Nostra, ASD Calabriando e patrocinato dalla Pro Loco di Taverna, ha visto una partecipazione numerosa e interessata del pubblico. Durante l’incontro si è discusso di tematiche ambientali cruciali, come lo svuotamento dei laghi silani, la tutela delle costruzioni in legno residue del Villaggio Mancuso, ora protette dalla Sovrintendenza, e la conservazione dei prati stabili per le attività di allevamento. Si è sottolineata anche la necessità di recuperare e rifunzionalizzare le strutture di Roncino, Buturo e Gariglione, autentici patrimoni del territorio.
La Sila, definita da Nicola Misasi “il gran bosco d’Italia”, rappresenta oggi più che mai un patrimonio da riconsiderare e valorizzare. I relatori hanno evidenziato l’impatto degli interventi di manutenzione delle dighe, che negli ultimi anni hanno causato danni significativi alla flora e alla fauna a causa degli sversamenti. Anche la produzione di energia da fonti rinnovabili, come eolico e fotovoltaico, è stata al centro del dibattito, con la richiesta di una riscrittura delle regole per ridurre gli impatti ambientali e garantire una maggiore partecipazione delle comunità locali nelle decisioni.
Tra i protagonisti del convegno figuravano il Brigadiere Bruni del Reparto Carabinieri Biodiversità, Elena Bova e Marisa Gigliotti di Italia Nostra Catanzaro, Riccardo Elia e Felice Izzi dell’ASD Calabriando, Eugenio Occhini ed Eugenio Attanasio della Cineteca della Calabria. Luigi Stanizzi, fondatore del Premio Mar Jonio, ha ribadito l’importanza della tutela della Sila e l’esigenza di promuovere il territorio anche tra i turisti delle località costiere.
Un altro momento culturale di rilievo è stata la presentazione del volume L’avventura del Cinematografo con Corrado Alvaro/Cineromanzi 1936-1950, edito dalla Cineteca della Calabria, presso il Centro Visite Antonio Garcea. L’evento ha visto gli interventi di Luigi Tassoni, professore emerito di letteratura italiana e semiotica, e della professoressa Milly Curcio, critico e storico della letteratura, che hanno offerto analisi di alto profilo sull’opera di Alvaro, esplorandone il contributo nel panorama cinematografico italiano.
Il curatore del volume, Eugenio Attanasio, ha condiviso inediti dettagli sulla vita di Corrado Alvaro, soffermandosi sul suo ruolo di sceneggiatore e critico cinematografico. Il brigadiere Serafino Antonio Bruni ha accolto i partecipanti a nome del colonnello Nicola Cucci, mentre Luigi Stanizzi ha ricordato con emozione il compianto Antonio Garcea, ex presidente del Parco Nazionale della Sila, per il suo straordinario impegno nella valorizzazione del territorio.
Durante l’incontro è stata annunciata un’iniziativa di grande valore simbolico: la realizzazione di una statua in bronzo dedicata a Corrado Alvaro, grazie alla disponibilità dello scultore Luigi Verrino, che si è offerto di creare l’opera gratuitamente. Questo progetto intende rendere omaggio alla figura di Alvaro nella sua città natale, San Luca.
Il volume raccoglie una serie di cineromanzi tratti da film ai quali collaborò Corrado Alvaro, figura centrale nella storia del cinema italiano. Tra le opere più celebri figurano Casta Diva, Noi Vivi, Riso Amaro, e Caccia Tragica, che testimoniano la ricchezza e la versatilità della sua produzione artistica. Alvaro ha saputo coniugare la matrice letteraria con la narrazione cinematografica, lavorando sia su soggetti originali sia su adattamenti di opere di grandi autori come Pirandello, Tolstoj, De Amicis e Verga.
L’evento di Villaggio Mancuso ha rappresentato un’occasione fondamentale per riflettere sul valore culturale e ambientale della Sila, dimostrando come la tutela del territorio e la promozione delle eccellenze artistiche possano procedere di pari passo, arricchendo il patrimonio collettivo e alimentando una nuova cultura della sostenibilità.




