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Bovalino ricorda Antonio Giuseppe Malafarina con una scultura di Felice Tagliaferri

Dall’Ufficio Stampa – Comune di Bovalino

Ci sono sguardi che sanno oltrepassare i confini della vista, che sanno incontrare le persone là dove sono, che sanno immaginare mondi nuovi. Quello di Antonio Giuseppe Malafarina era uno di questi.
Giornalista, scrittore, comunicatore instancabile, Malafarina ha dedicato la sua vita professionale e personale a raccontare storie di sport, di persone, di sfide vinte con tenacia e ironia. Collaboratore di testate prestigiose come il Corriere della Sera, ha sempre coniugato il rigore giornalistico con una rara capacità di ascolto e comprensione. La disabilità, per lui, non era un limite, ma una prospettiva diversa con cui leggere e narrare il mondo.
Per celebrare la sua memoria e il messaggio che ha lasciato oggi, giovedì 28 agosto, alle ore 18:30, in piazza Canceglia a Bovalino, verrà inaugurata una scultura opera del maestro Felice Tagliaferri, anch’egli artista non vedente, che con le sue mani ha dato forma a un simbolo di visione interiore, resilienza e speranza.
La cerimonia si aprirà con i saluti istituzionali dell’Assessore regionale Caterina Capponi e del Sindaco Vincenzo Maesano. Seguirà l’intervento di Felice Tagliaferri, che racconterà il legame umano e artistico con Malafarina, prima del momento più atteso: il disvelamento dell’opera.
Successivamente, il pubblico si sposterà nell’area convegno per un momento di riflessione e ricordo, arricchito dalle letture di Giulia Palmisano, e dagli interventi di giornalisti, scrittori, colleghi e amici di Antonio Malafarina, tra cui Alessandro Cannavò, Lorenzo Sani, Claudio Arrigoni, Simone Fanti, Angelo Mantovani, Bruno Malafarina e Tiziana Raco, che ricostruiranno il mosaico di una vita ricca di passioni.
La serata sarà arricchita dalla presentazione di Comunicare la disabilità, un’opera che racchiude il cuore della missione professionale di Malafarina: informare senza pietismo, raccontare senza pregiudizi, educare con rispetto.
«Antonio ci ha insegnato – afferma il Sindaco Vincenzo Maesano – che guardare oltre significa non fermarsi all’apparenza, ma cercare il senso profondo delle cose. Questa scultura, posta in un luogo simbolo di Bovalino, non è solo un omaggio, ma un invito permanente a vivere con la sua stessa apertura mentale e umana.»
L’evento sarà moderato da Mara Rechichi.
L’intera cittadinanza, insieme a chi ha conosciuto e stimato Antonio, è invitata a partecipare per trasformare questo momento in una celebrazione collettiva della memoria, dell’arte e della bellezza dell’incontro umano.

Redazione

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