Costume e Società

Presentato al Museo di Locri lo studio su Kaulonia di Maria Teresa Iannelli

In un caldo pomeriggio di fine estate si è svolta con grande successo la presentazione del volume Kaulonia: una colonia greca si racconta, un’opera curata con dedizione da Maria Teresa Iannelli, archeologa di spicco e già soprintendente calabrese.
L’incontro ha visto una partecipazione numerosa e appassionata, un aspetto tutt’altro che scontato per eventi di natura bibliografica. Questo entusiasmo dimostra quanto il nostro territorio sia sensibile e ricettivo alla valorizzazione del patrimonio culturale e archeologico.
Maria Teresa Iannelli, protagonista indiscussa di questa ricerca, ha dedicato oltre quattro decenni della sua vita a studi condotti con rigore scientifico e pazienza certosina. Dal 1980, il suo impegno costante ha rappresentato una delle principali ragioni della sua carriera, portando avanti un progetto che oggi trova riconoscimento in questa pubblicazione.
Il libro, chiaro e ben suddiviso, è arricchito da una vasta gamma di illustrazioni che ne facilitano la comprensione anche ai non addetti ai lavori. Si tratta di una vera e propria restituzione culturale al territorio, un dono prezioso in un ambito, quello della ricerca archeologica, dove il sacrificio e la dedizione non sono mai scontati.
Il Presidente dell’Archeoclub di Locri, Nicola Monteleone, ha sottolineato come la missione delle sedi Archeoclub non sia strettamente legata alla presentazione di libri. Tuttavia, di fronte a uno strumento di conoscenza archeologica di tale portata, non ha potuto esimersi dal promuovere e sostenere l’iniziativa, esprimendo grande soddisfazione per il risultato ottenuto.
Un sentito ringraziamento è stato poi rivolto a Elena Trunfio, direttrice del Museo e Parco Archeologico Nazionale di Locri Epizefiri, a Maria Teresa Iannelli per la cura dell’opera e a Giuseppe Hyeraci, giovane e promettente studioso medievista, la cui presenza ha arricchito ulteriormente l’evento.
«Ad altiora semper per il nostro territorio» ha chiosato Monteleone, un augurio che risuona forte come monito e speranza per la continua crescita culturale della nostra comunità.

Umberto Landi

Dotato di abilità ai limiti del sovrumano, Umberto appartiene a quella nuovissima categoria di supergiornalisti che sanno farsi notare poco ma sono in grado di produrre tantissimo. La sua capacità di osservazione e la sua rapidità nel produrre testi interessanti ed efficaci è straordinaria, tanto che c’è persino chi è pronto a giurare che sia il frutto di un segretissimo esperimento di bioingegneria. Di poche parole, ha deciso di mettere le proprie capacità al servizio del territorio, senza mai giudicare ma sempre pronto a stimolare le riflessioni degli altri.

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