Le priorità del Consigliere Regionale Pietro Molinaro

Per il Consigliere Regionale Pietro Molinaro è urgente avviare con tempestività le azioni previste dalla Mozione 108 del 21 gennaio Sostenere la liquidità aziendale delle imprese agricole e della pesca per offrire supporto concreto alle aziende, sempre più in difficoltà a causa di fattori come l’emergenza Covid-19, il conflitto in Ucraina, calamità naturali e danni provocati da cinghiali e diverse epizoozie. Le tensioni finanziarie sono cresciute ulteriormente, soprattutto per le imprese impegnate in investimenti cofinanziati dal PSR 2014/2022, che hanno dovuto coprire tutte le spese prima di rendicontare.
Il Consiglio Regionale ha autorizzato l’impiego di 13,8 milioni di euro non utilizzati dal fondo FinAgri-Calabria per garantire liquidità tramite la cambiale agraria e ittica, anche con il supporto dei consorzi fidi del settore agricolo. Tuttavia, solo 111 aziende sono state finora beneficiarie di tali fondi, un numero esiguo rispetto alle oltre 20.000 imprese agricole calabresi.
Parallelamente, Molinaro plaude all’istituzione del pool contro i reati ambientali da parte del Procuratore Fiordalisi, ma condanna fermamente la criminalizzazione infondata della Cipolla Rossa di Tropea IGP, un prodotto che segue rigidi disciplinari agroecologici e di tracciabilità certificata, con controlli da parte del Ministero, della Regione e di organismi terzi. «Difendere la Cipolla Rossa di Tropea IGP significa difendere la verità, il lavoro e la dignità di un’intera regione», afferma Molinaro, sottolineando l’esigenza di rassicurare i mercati per tutelare la reputazione del prodotto.
Infine, Molinaro denuncia l’insufficienza delle azioni di selecontrollo per contrastare l’emergenza cinghiali, che causa gravi danni alle colture e favorisce l’abbandono delle aree rurali, con ripercussioni sulla sicurezza e sull’ambiente. «La presenza incontrollata dei cinghiali non può essere più sottovalutata», avverte, proponendo di aumentare i giorni di caccia rispetto all’attuale calendario (1º ottobre – 31 gennaio, tre giorni a settimana) per contenere l’espansione della fauna selvatica.
Molinaro sollecita quindi azioni rapide e risolutive da parte delle istituzioni per affrontare con decisione le criticità che minacciano il settore agricolo calabrese e l’intero territorio.




