Gerace ricorda Vincenzo Guerrisi Parlà nel centenario della nascita

Nella suggestiva cornice di Gerace si è svolta la presentazione ufficiale del volumeLa strada di allora – Il mio tempio – Momenti – Il canestro…, curato da Marinella Guerrisi Parlà in occasione del centenario della nascita del padre, il poeta Vincenzo Guerrisi Parlà (16 agosto 1925 – 15 marzo 2010).
L’evento, organizzato dall’Associazione CulturaleVincenzo Guerrisi Parlà, ha visto il battesimo del progettoTiregalounapoesia, un’iniziativa ideata per far “volare” tre poesie tratte dal nuovo libro. Come piccole mongolfiere di versi, le liriche hanno simbolicamente spiccato il volo, affidate al vento che attraversa i vicoli medievali della cittadina.
Tra gli interventi più attesi, l’elogio della figlia Marinella, che ha raccontato il lavoro paziente dietro la raccolta postuma: un percorso inedito attraverso strade, momenti di raccoglimento e semplici gesti quotidiani, che riflettono la passione inesauribile del poeta per la narrazione come strumento di conoscenza.
La presentazione è stata arricchita dagli interventi del prof. Francesco Giordano e del prof. Giuseppe Italiano, e dalla lettura di alcune poesie da parte di Ricupero, che ha declamato anche un componimento inedito.
Il libro riunisce tre raccolte – infanzia, giovinezza, maturità – che tracciano il percorso umano e poetico di Guerrisi Parlà. Leggendo questi versi, emerge chiaramente il filo autobiografico che racconta la sua vita di uomo, cittadino, poeta e insegnante.
Amante della giustizia e del riscatto morale, Guerrisi Parlà ha sempre scelto la scrittura come arma pacifica. Nei suoi versi denunciava vizi e ingiustizie senza ricorrere alla sterile invettiva, ma con la speranza di aprire porte al ravvedimento e alla pace. Un’eredità di bellezza e di impegno civile che oggi, a cento anni dalla nascita, continua a ispirare.
Vincenzo Guerrisi Parlà muoveva i primi passi da maestro lungo “la strada di allora”, un’antica via di pietre e terra che ogni mattina lo conduceva da Bovalino alla scuola elementare di San Luca: 14 chilometri all’andata e 14 al ritorno, percorsi a piedi nel suo primo incarico del 1948, a soli 23 anni. Fu proprio quel cammino a fargli comprendere che, nonostante difficoltà e lontananze, il suo destino era di seminare bellezza attraverso l’insegnamento e la poesia.
Da quell’intuizione nacque laGrammatica italiana espressa in versi dialettali ad uso delle scuole elementari: un’opera pensata per bambini e per gli adulti analfabeti, che spiegava le regole dell’italiano partendo dal loro dialetto. Pasquino Crupi la definì un vero portento pedagogico, capace di unire rigore grammaticale e fascinazione poetica.
Negli anni successivi Guerrisi continuò la sua missione presso il Centro Sociale di Contrada Pozzo, sede locale dell’UNLA, impegnandosi nell’alfabetizzazione degli adulti e contribuendo a estirpare l’analfabetismo ancora radicato dopo l’Unità d’Italia. Un impegno civile e culturale che nel 1978 gli valse la nomina a “Cittadino Benemerito” del comune di Bovalino.
La serata ha incluso un commosso ricordo del riconoscimento postumoMicu Pelleconferito a Guerrisi Parlà dall’Associazione Don Giosafatto Trimboli nel 2010. Il prof. Pasquino Crupi, presidente del premio e prefatore del secondo volume diSutta Sutta, aveva motivato l’onorificenza sottolineando: una produzione letteraria in grado di far emergere le voci più relegate del popolo calabrese e di trasformare la favola in racconto organico; una “rivoluzione epocale” nella poesia favolistica, capace di superare modelli classici come Esopo e Trilussa, grazie a una trama compatta e a un protagonista insolito: la realtà vista dagli occhi dell’asino.
Grazie all’“abbraccio” dell’Amministrazione comunale di Gerace, che ha riconosciuto meriti e valori di Vincenzo Guerrisi Parlà, questa presentazione è diventata possibile. Marinella Guerrisi Parlà ha voluto ringraziare personalmente chi l’ha sostenuta in questo progetto con una targa commemorativa: il sindaco, dott. Rudi Lizzi, e l’assessore alla Cultura, Marisa Larosa, il dott. Salvatore Galluzzo, che nel 2010 presentòSutta Suttacon Pasquino Crupi, il prof. Francesco Giordano e il prof. Giuseppe Italiano, l’on. Vitaliano Gemelli, l’editore Walter Pellegrini, sempre al fianco del progetto, il dott. Martino Ricupero, per le sue letture e i commenti elevati, Rocco Muscari e Rosario Condarcuri per il loro impegno culturale e divulgativo dell’opera di Vincenzo Guerrisi Parlà e Lucia Guerrisi, a cui è dedicato il volume.





Grazie infinitamente