Politica

Tilde Minasi sulla tutela degli orfani di femminicidio e lo sviluppo infrastrutturale in Calabria

La Senatrice della Lega, Tilde Minasi, ha recentemente rilasciato dichiarazioni significative su due temi centrali per il futuro dell’Italia: la tutela degli orfani di femminicidio e lo sviluppo delle infrastrutture in Calabria.
«L’approvazione all’unanimità della relazione sugli orfani di femminicidio da parte della Commissione parlamentare d’inchiesta sul femminicidio è un segnale di civiltà atteso da tempo», ha affermato la Senatrice Minasi, che fa parte della Commissione presieduta da Martina Semenzato. Secondo Minasi, per la prima volta in sede istituzionale si riconosce la condizione di chi resta vittima secondaria di una violenza estrema. «Parliamo di bambini e adolescenti, spesso testimoni diretti di violenze atroci, privati di entrambi i genitori: la madre vittima e il padre autore del crimine», ha aggiunto.
La relazione approvata introduce importanti misure per supportare questi giovani, mirando a garantire loro non semplici risarcimenti simbolici, ma un accompagnamento umano, psicologico e istituzionale capace di sostenerne il percorso di rinascita. A supporto di questo impegno, Minasi ha ricordato la sua proposta di legge sull’istituzione del Garante Nazionale per le Vittime di Reato, un’autorità indipendente pensata per coordinare le istituzioni e promuovere una nuova cultura della responsabilità pubblica verso chi sopravvive alla violenza. «Non possiamo più tollerare zone d’ombra: ogni vittima secondaria ha diritto a un futuro protetto e a una piena cittadinanza nella comunità», ha concluso Minasi, sottolineando l’importanza di trasformare queste indicazioni in norme vincolanti e finanziamenti strutturali.
Parlando invece di infrastrutture, la Senatrice ha annunciato con entusiasmo che «l’iter per il raddoppio della galleria Santomarco entra nella fase decisiva con l’aggiudicazione del maxi appalto da 1,6 miliardi di euro per l’ammodernamento della tratta Paola–Cosenza». Un progetto strategico che rafforza l’Alta Velocità/Alta Capacità Salerno–Reggio Calabria, migliorando significativamente la mobilità e la competitività del territorio.
Minasi ha voluto ringraziare il Vicepremier e Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Matteo Salvini, per aver riportato con determinazione questo progetto tra le priorità del Governo, sottolineando che «quando visione politica e capacità amministrativa camminano insieme, i risultati arrivano». L’intervento avrà un impatto concreto, con una riduzione dei tempi di percorrenza, un aumento della capacità e un innalzamento degli standard di sicurezza sulla linea. Inoltre, si prevede un significativo incremento dell’occupazione qualificata lungo tutta la filiera coinvolta.
Questo investimento si inserisce in un disegno più ampio che comprende il potenziamento della SS106, la riqualificazione della ferrovia jonica e l’ambizioso progetto del Ponte sullo Stretto di Messina. A tal proposito, Minasi ha ricordato le parole del Ministro Salvini, secondo cui «problemi di finanziamento non ce ne sono, RFI ha risorse programmate per i prossimi dieci anni», con una timeline che punta al 2032 per la piena integrazione delle due sponde.
Anche sul Ponte, i dati parlano chiaro: un investimento di 13,5 miliardi di euro, una campata unica di circa 3.300 metri, sei corsie stradali e due binari ferroviari, con i cantieri che partiranno entro il 2025 e l’apertura prevista intorno al 2032. «La Calabria avanza insieme all’Italia, con respiro europeo e vocazione mediterranea. L’estensione dell’Alta Velocità fino a Reggio Calabria e la realizzazione del Ponte sullo Stretto ne saranno l’emblema più evidente», ha concluso Minasi.
Un impegno concreto, quello della Senatrice, che unisce la tutela dei più vulnerabili a una visione di sviluppo infrastrutturale capace di rilanciare la Calabria nel contesto nazionale ed europeo.

Francesca Sabatini

Giornalista d’assalto e senza peli sulla lingua, Francesca sarebbe disposta davvero a tutto pur di raccontare la verità. La sua esperienza nel settore dell’audiovisivo ne fa una professionista a tutto tondo, ma è nell’elaborazione dei testi che la Sabatini dà il meglio di sé. Mente brillante al servizio di un territorio che intende “rovesciare come un calzino”, non c’è stenografo che possa tenerle testa o opinionista da salotto che possa leggere le sfumature della realtà politica locale come lei ci ha abituato a fare. Il suo sogno? Essere la prima a raccontare l’incontro con una civiltà aliena.

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