Costume e Società

Premio Viva Vitalità Italiana Calabria: la celebrazione di valori e tradizioni

Un evento di straordinaria rilevanza istituzionale e culturale ha animato Pentone con la consegna del prestigioso Premio Viva Vitalità Italiana Calabria. Tra i protagonisti principali figurano il giudice della Corte Costituzionale Francesco Saverio Marini e i fratelli avvocati Giuseppe e Renato Marini, insigniti per il loro contributo significativo alla società.
La serata è stata arricchita da omaggi di grande valore simbolico e artistico. Il prefetto Castrese De Rosa ha ricevuto un’opera della Luminere di Pentone, mentre un caloroso segno di gratitudine è stato consegnato a Sabrina Santacroce, segretaria di Viva Vitalità. I premi realizzati dal celebre orafo Michele Affidato, tra i più noti d’Italia, hanno riscosso grande apprezzamento. Anche l’artista Luigi Verrino è stato omaggiato per la sua ineguagliabile creatività e generosità.
Nel corso dell’evento, il presidente del Premio, Amerigo Marino, ha ringraziato sentitamente le autorità presenti, tra cui i Comandanti provinciali della Guardia di Finanza e dei Carabinieri e il Presidente della Provincia Mario Amedeo Mormile. Parole di gratitudine sono state rivolte anche ai conduttori Luigi Stanizzi e Massimo Brescia, che hanno ricevuto un omaggio dal socio fondatore Marcello Tarantino. Non sono mancati i ringraziamenti agli assenti per cause di forza maggiore, come Filippo Mancuso, l’On. Wanda Ferro, il procuratore Nicola Gratteri e l’avv. Felice Foresta, di cui sono stati riportati calorosi saluti.
Particolarmente toccante è stato l’intervento del prefetto Castrese De Rosa, che ha sottolineato l’importanza dell’evento e il ruolo fondamentale delle pubbliche amministrazioni nello sviluppo del territorio. Presentato dal giornalista Luigi Stanizzi, De Rosa è stato elogiato per il suo impegno nell’ascoltare e risolvere le problematiche di un territorio complesso, dimostrando una grande apertura e disponibilità.
La consegna dei premi ha visto momenti di grande emozione. Francesco Saverio Marini ha ricevuto il riconoscimento direttamente dal prefetto De Rosa, mentre il fratello Giuseppe Marini è stato premiato dal Presidente della Provincia Mario Amedeo Mormile. Infine, Renato Marini ha ricevuto il suo premio dalle mani dell’artista Luigi Verrino.
La famiglia Marini, attiva sin dal 1630, ha avuto un ruolo fondamentale nello sviluppo economico, politico e sociale della comunità pentonese. Nel suo discorso, il giudice Francesco Saverio Marini ha offerto una riflessione profonda sull’importanza dei valori territoriali e familiari, oggi messi a rischio dalla globalizzazione. Le sue parole hanno colpito nel segno: «L’appartenenza territoriale, il richiamo della terra, l’attenzione per i legami famigliari sono valori essenziali e fondanti della convivenza civile. Sono valori morali prima ancora che giuridici». Questi concetti sono stati accolti da un lungo e sentito applauso da parte del pubblico.
Con grande emozione, Giuseppe Marini ha ricordato i legami famigliari e le radici calabresi: «Il tempo trascorso in Calabria è inversamente proporzionale all’amore che provo per questa terra. Sento un senso di appartenenza profondo che spero di trasmettere ai miei figli». Anche Renato Marini ha condiviso parole di gratitudine, sottolineando l’emozione di ricevere un premio così significativo: «È con la stessa emozione della cittadinanza onoraria di Pentone per nostro padre che oggi ricevo questo riconoscimento.»
La serata si è conclusa con un tributo speciale al presidente Amerigo Marino e al socio fondatore Marcello Tarantino, il cui impegno e dedizione rappresentano un esempio di amore per la Calabria e per coloro che lavorano per renderla una terra migliore. L’evento, di grande impatto emotivo e culturale, ha potuto contare sulla copertura mediatica del giornalista Francesco Stanizzi e sul contributo del noto inviato Rai Pino Nano. Per chi desidera rivivere questi momenti, è possibile vedere la diretta dell’evento curata da Alfio Riccelli su Io Amo Pentone.

Umberto Landi

Dotato di abilità ai limiti del sovrumano, Umberto appartiene a quella nuovissima categoria di supergiornalisti che sanno farsi notare poco ma sono in grado di produrre tantissimo. La sua capacità di osservazione e la sua rapidità nel produrre testi interessanti ed efficaci è straordinaria, tanto che c’è persino chi è pronto a giurare che sia il frutto di un segretissimo esperimento di bioingegneria. Di poche parole, ha deciso di mettere le proprie capacità al servizio del territorio, senza mai giudicare ma sempre pronto a stimolare le riflessioni degli altri.

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