Domenica un’escursione tra storia e natura nelle serre calabre

L’Associazione Escursionistica Gente in Aspromonte invita tutti gli amanti della natura e del trekking a partecipare alla nuova escursione del programma I Sentieri dimenticati, che domenica 21 settembre ci porterà alla scoperta de‘A mpetrata da Ferdinandea. Sarà un’occasione unica per immergersi nei boschi secolari delle Serre Calabre e scoprire le tracce di un passato industriale ormai lontano. Il primo raduno è fissato alle ore 9:30 alla Rotonda di Caulonia Marina, mentre il secondo avverrà alle ore 10:30 al Piazzale di Ferdinandea, con partenza ufficiale dell’escursione alle ore 10:45.
Ci troviamo sul versante ionico della Calabria, in un’area che un tempo fu protagonista della prima industrializzazione del Mezzogiorno d’Italia, grazie alla sua ricchezza di minerali e alle condizioni favorevoli del territorio. Qui, nel 1833, Ferdinando II di Borbone inaugurò le nuove ferriere, edificando sulle rovine di quelle del Piano della Chiesa e dando il suo nome a tutta la zona, oggi nota come Ferdinandea. Questa vasta tenuta di circa 3.600 ettari, posta tra gli 800 e i 1.400 metri di altitudine, è quasi interamente coperta da boschi di faggi e abeti e si estende nei territori di Stilo, Bivongi, Brognaturo, Mongiana e Serra San Bruno. Il polo siderurgico di un tempo comprendeva una fonderia centrale e tredici ferriere distribuite lungo i corsi dello Stilaro e del Ruggero.
Il percorso dell’escursione si snoda lungo la storica rete viaria della Ferdinandea, caratterizzata da suggestivi tratti di antica pavimentazione in pietra, la cosiddetta “mpetrata”. Tra boschi silenziosi e scorci panoramici, i partecipanti potranno ammirare tesori dell’archeologia industriale, piccole chiesette, antiche ferriere e centrali idroelettriche, avvolti dalla vegetazione che ha ripreso possesso di questo territorio. Dopo aver costeggiato la vecchia fonderia, si scende tra gli alberi e si attraversa un ponte sul torrente Stilaro, superando anche i resti delle condotte forzate che un tempo portavano acqua dalla diga Giulia e dalla diga sul torrente Ruggiero. Si prosegue fino a Monte San Pietro (1.124 m), e seguendo il Fosso Storto si rientra nella sterrata Ferdinandea-Brognaturo. Il cammino continua tra dolci saliscendi, passando per la fontana Volice e il Colle della Ficara, fino a tornare alla sbarra e quindi al punto di partenza.
Questa escursione offre un viaggio immersivo nella storia, nella natura e nel fascino autentico delle Serre Calabre, riportando alla luce i sentieri dimenticati che raccontano di un passato industriale unico, in perfetta armonia con il paesaggio che li custodisce.




