Emozioni e premi al Reggio Calabria FilmFest con Rita Rusic protagonista

La penultima serata del Reggio Calabria FilmFest ha regalato al pubblico emozioni indimenticabili, grazie alla presenza straordinaria della guest star Rita Rusic, nota produttrice cinematografica. Dopo un’emozionante visita ai Bronzi di Riace, Rusic ha sorpreso la platea di Piazza De Nava annunciando di essere al lavoro su una nuova sceneggiatura ambientata in Calabria. Nel corso della conversazione pubblica, la produttrice ha ripercorso la sua brillante carriera, da Rita Cecchi Gori a Rita Rusic, ricordando i successi di film come Storia di una capinera, I Laureati, Il Ciclone, Fuochi d’artificio, La vita è bella e Viaggi di nozze. «Il cinema di oggi non ha più lo stesso successo perché non si investe nei giovani», ha dichiarato, sottolineando l’importanza di supportare i talenti emergenti. In dialogo con Anton Giulio Grande, Presidente della Calabria Film Commission, e con i direttori del festival Gianlorenzo Franzì e Michele Geria, Rusic ha evocato i grandi maestri del cinema italiano, da Fellini a Zeffirelli, da Virzì a Lucchetti, da Mazzacurati a Pieraccioni, senza dimenticare Verdone, Wertmüller e Giordana.
La serata ha proseguito con un momento di grande partecipazione emotiva dedicato al docufilm Piena di Grazia, incentrato sulla Varia di Palmi e realizzato dalle giovanissime Desirèe Manetti e Andree Lucini con il sostegno di Calabria Film Commission. L’opera racconta la tradizione popolare attraverso la storia di tre bambine in competizione per il ruolo di Animella, la piccola che rappresenta la Madonna sospesa a 16 metri da terra, e riesce a trasmettere emozioni autentiche e profonde. «Un unicum da esportare anche all’estero», ha commentato Anton Giulio Grande, sottolineando l’unicità di un documentario capace di unire tradizione, sacro e racconto della comunità.
Altro passaggio centrale della serata è stata la proiezione di Even, opera prima di Giulio Ancora, liberamente ispirata alla vicenda di Roberta Lanzino e girata a Cosenza con il sostegno della Calabria Film Commission. Il film ha conquistato il pubblico e si è aggiudicato il Premio Bergamotto d’Argento per la Miglior Fotografia, assegnato a Gianni Mammolotti, oltre al Premio Speciale Women in Film, Television & Media Italia, per l’impegno sociale e la sensibilità con cui affronta il tema della violenza sulle donne. La motivazione di WIFTMI recita: “Il regista intreccia traumi passati e presenti con delicatezza, donando ai personaggi un’anima autentica e profonda. Il film ha così un valore sociale, eco forte e sensibile di un tema di sconfortante attualità.”
L’ultime giornata è stata aperta dalla masterclass gratuita di Fabrizio Lopresti alla Biblioteca Villetta De Nava, dedicata ai mestieri del cinema e del teatro, ed è proseguita con la proiezione del documentario E io ci sto di Leonardo Metalli in Piazza De Nava, che ripercorre la vita e la carriera di Rino Gaetano. In serata, il red carpet ha ospitato la presentazione della giuria presieduta da Massimo Proietto insieme a registi, attori e critici, e ha lasciato spazio alla proiezione speciale di Il Nibbio di Alessandro Tonda, vincitore dei Globi d’Oro 2025. La serata, condotta dalla madrina Alma Manera, è stata dedicata all’assegnazione dei premi finali e dei riconoscimenti ai cortometraggi del Millennial Movie, chiudendo un’edizione del festival ricca di emozioni e di grande cinema.
Foto di Antonello Diano




