
In Piazza Matteotti a Stilo, centinaia di cittadini, amministratori locali e iscritti ai circoli del Partito Democratico si sono riuniti per sostenere Giuseppe Falcomatà, capolista del Pd alle elezioni regionali del 5 e 6 ottobre. L’iniziativa, promossa da Gianluca Franco e coordinata da Matteo Cuomo, ha offerto un momento di confronto sui problemi e sulle potenzialità della Vallata dello Stilaro, culminando con l’inaugurazione della nuova segreteria politica territoriale di Falcomatà.
Il primo cittadino di Reggio ha riscosso ampi consensi, accogliendo le istanze dei cittadini e illustrando la propria visione di Calabria. Ha ricordato il recente incontro di Bivongi, sottolineando che «il modo per affrontare questa campagna è rendere la Città Metropolitana protagonista anche in Regione». Ha parlato di un Ente che negli ultimi anni ha rappresentato una «Regione straniera», denunciando la mancata attribuzione delle deleghe alla Città Metropolitana come uno dei punti principali della sua battaglia politica. «La vittoria del centrosinistra e del presidente Tridico tradurrebbe in realtà immediata quello che è un obbligo di legge, finora eluso da Roberto Occhiuto per mere questioni di appartenenza politica», ha affermato, criticando la gestione del presidente uscente che «ha privato 600mila cittadini di decine di milioni di euro».
Il fronte più critico, secondo Falcomatà, resta quello di Sanità e Trasporti, definiti «il vero fallimento della presidenza Occhiuto». Ha denunciato le difficoltà del 118, le ambulanze senza medici, la chiusura delle guardie mediche e la fuga dei giovani professionisti, mentre anche i medici cubani stanno lasciando la regione. «Il diritto alla salute in Calabria non è garantito, perché si è privilegiato il privato rispetto al pubblico», ha dichiarato.
Sul fronte infrastrutturale, Falcomatà ha ricordato le continue richieste inascoltate al presidente Occhiuto e al ministro Salvini sull’elettrificazione della ferrovia, il raddoppio del binario, l’ammodernamento della Statale 106 e la realizzazione della Bovalino-Bagnara, opere fondamentali per contrastare lo spopolamento delle aree interne. «Nulla di tutto ciò è stato fatto, la Regione ha fallito», ha ribadito.
Falcomatà ha poi posto l’accento sulla necessità di coinvolgere le nuove generazioni, evitando «gli errori di chi ha affrontato i problemi dei giovani senza ascoltarli». Ha sottolineato come la distanza tra politica e ragazzi generi forte astensionismo, mentre «queste elezioni devono parlare soprattutto al futuro della Calabria».
Il sostegno dei sindaci è stato unanime. Grazia Zaffino, sindaca di Bivongi, ha ricordato l’attenzione costante di Falcomatà al territorio: «È venuto da noi per presentare opere fondamentali, mostrando un’attenzione inedita per le nostre comunità». Vittorio Zito, sindaco di Roccella Jonica, ha evidenziato come «il centrodestra abbia dimenticato la Locride» e che «non possiamo barattare il diritto alla salute con i voli Ryanair, in scadenza nel 2026». Entrambi hanno ribadito l’importanza di votare Falcomatà e Tridico per dare un segnale forte al Governo e riportare al centro i diritti del Sud.
La Vallata dello Stilaro, oggi più che mai, chiede una Regione vicina ai territori, con amministratori capaci di trasformare promesse in fatti concreti.




