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Giornate Europee del Patrimonio: a Gerace un convegno sul Patrimonio Archeologico dell’Aspromonte

Un grande evento culturale e scientifico animerà Gerace il 26 e 27 settembre, in occasione delle Giornate Europee del Patrimonio, con il convegno dal titolo Altissimi colles et profundissimae valles. Patrimonio archeologico nell’Aspromonte Geopark. Una due giorni che si preannuncia di straordinaria importanza per la divulgazione, lo studio e la valorizzazione del patrimonio archeologico e paesaggistico del territorio aspromontano.
Il convegno, ospitato nella suggestiva cornice della città di Gerace, vedrà la partecipazione di illustri studiosi, accademici e rappresentanti istituzionali, chiamati a offrire un confronto approfondito sulla storia, la ricerca e le prospettive legate al Geoparco UNESCO dell’Aspromonte.
La prima giornata si aprirà con i saluti istituzionali di Maria Mallamace, Soprintendente ABAP RC e VV, Fabrizio Sudano, Direzione regionale Musei nazionali Calabria, Renato Carullo, Commissario del Parco Nazionale d’Aspromonte, e Rudi Lizzi, Sindaco di Gerace.
Seguiranno le sessioni tematiche.
La Sessione I (Metodologia della ricerca archeologica in ambito montano), moderata da Sara Marino (Università La Sapienza di Roma), vedrà gli interventi di Andrea Maria Gennaro (Soprintendenza ABAP RC VV), Francesco Carver (Università di Newcastle), Antonio Scrivo e Andrea Maria Gennaro (Soprintendenza ABAP RC VV).
La Sessione II (Preistoria e Protostoria), moderata da John Robb (Università di Cambridge), ospiterà Antonio Vazzana (Università di Bologna), Sara Marino (Università La Sapienza di Roma), Simona Accardo (ASPASIA archeoservice) e Francesco Quondam (Università di Vienna).
Infine, la Sessione III (Età greca e romana), moderata da Francesca Martorano (Università Mediterranea di Reggio Calabria), coinvolgerà Alessandro Manariti e Riccardo Consoli (archeologi del Progetto ISAP), Daniele Castrizio (Università di Messina), John Robb (Università di Cambridge) e Simone Madde (Università di Genova).
Nel pomeriggio, la Sessione III proseguirà con altri interventi, moderati da Elena Trunfio, Direttrice del Museo e Parco archeologico di Locri Epizefiri. Interverranno Simona Accardo (ASPASIA archeoservice), Giuseppe Cordiano (Università di Siena) e Shantidas Valli (Università di Siena).
La giornata si concluderà con la Sessione IV (Età tardo-antica e medievale), moderata da Daniele Castrizio, che vedrà protagonisti Francesca Martorano (Università Mediterranea di RC), Giacomo Maria Oliva (Museo Diocesano di Gerace), Alfredo Ruga (Soprintendenza ABAP CZ KR) ed Elena Trunfio (Direzione regionale Musei nazionali Calabria).
La seconda giornata del convegno, il 27 settembre, inizierà con i saluti di Maria Mallamace, Francesco Oliva, Vescovo della Diocesi di Locri-Gerace, Giacomo Oliva, Direttore del Museo Diocesano di Gerace, Giuseppe Mantella, Ufficio Beni Culturali Diocesi Locri-Gerace, e Renato Carullo, Commissario Parco Aspromonte.
Dalle 11:30 alle 13:00 si terrà la Sessione V (L’Aspromonte Geopark e il riconoscimento UNESCO. Il senso di una comunità patrimoniale), moderata da Andrea Maria Gennaro. Interverranno Alfonso Picone Chiodo (L’AltrAspromonte), Salvatore Fuda (Archeologo della Vall’Ammendolea), Gianfranco Battaglia (CAI), Fabio Petullà (Cammino Basiliano), Domenico Orlando (Associazione Questo è Aspromonte) e Lino Licari (Guida naturalistica).
La chiusura dei lavori, nella mattinata del 27, sarà riservata alla Sessione VI (Miscellanea archeologica), moderata da Giacomo Oliva (Museo Diocesano di Gerace), con gli interventi di Dario Calderone (Università di Malta), Giovanni Speranza e Francesca Pizzi (SAPAB MI), Lorenzo Nigro (Università di Pisa) e Sara Marino (Università La Sapienza di Roma).
Il programma prevede anche uno spazio dedicato alle attività del Parco Nazionale dell’Aspromonte e allo status di Geopark, con il contributo della Soprintendenza ABAP di Reggio Calabria e di Daniela Vinci e Cristina Sacrino.
Il convegno di Gerace si annuncia dunque come un appuntamento di altissimo profilo, capace di coniugare rigore scientifico e apertura divulgativa, rafforzando il legame tra ricerca, territorio e comunità. Un momento prezioso per riscoprire l’Aspromonte non solo come paesaggio naturale, ma come autentico scrigno di storia e cultura.

Umberto Landi

Dotato di abilità ai limiti del sovrumano, Umberto appartiene a quella nuovissima categoria di supergiornalisti che sanno farsi notare poco ma sono in grado di produrre tantissimo. La sua capacità di osservazione e la sua rapidità nel produrre testi interessanti ed efficaci è straordinaria, tanto che c’è persino chi è pronto a giurare che sia il frutto di un segretissimo esperimento di bioingegneria. Di poche parole, ha deciso di mettere le proprie capacità al servizio del territorio, senza mai giudicare ma sempre pronto a stimolare le riflessioni degli altri.

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