
In vista delle elezioni regionali del 5 e 6 ottobre, il dibattito politico in Calabria si accende su temi cruciali per il futuro della regione, dal ripopolamento dei borghi interni alla sanità, fino al sostegno alle famiglie e ai giovani.
Maria Teresa Floccari critica Casa Calabria 100 e chiede infrastrutture e lavoro stabile
Maria Teresa Floccari (PD), assessora all’Urbanistica e ai Lavori Pubblici di Siderno e candidata al Consiglio regionale, ha criticato duramente il progetto Casa Calabria 100 promosso dal presidente dimissionario Roberto Occhiuto. Secondo Floccari, «non servono specchietti per le allodole come Casa Calabria 100, ma infrastrutture, prevenzione di incendi e dissesto idrogeologico, sanità territoriale e lavoro stabile», perché pensare di attrarre nuovi residenti in borghi privi di lavoro, sanità e servizi significa trasformarli in dormitori. La candidata richiama inoltre la proposta di legge regionale del PD del 21 luglio, che prevede la tutela e valorizzazione del patrimonio forestale e l’assunzione di 2.200 operai e tecnici in Calabria Verde per interventi di manutenzione, prevenzione incendi e difesa del suolo. Floccari sottolinea anche l’urgenza di investire sulla trasversale Bovalino-Bagnara, considerata indispensabile per favorire il ripopolamento dei borghi interni e migliorare la mobilità.
Tridico contro Occhiuto: «Perché il Reddito di Dignità è meglio del Reddito di Merito»
Sul fronte delle politiche sociali ed economiche, il candidato presidente Pasquale Tridico ha attaccato duramente il progetto del Reddito di merito proposto da Occhiuto, definendolo «non altro che una borsa di studio». Ha ricordato come la Regione non sia riuscita a pagare per anni le borse agli studenti universitari, aggiungendo che la vera priorità è sostenere i calabresi in difficoltà con il Reddito di dignità, pensato per studenti, lavoratori senza reddito e famiglie, e collegato a percorsi di inclusione e politiche attive. Secondo Tridico, «Occhiuto non ha più credibilità e copia male il nostro programma».
La lettera aperta di Rete Argomenti 2000: “Un cambiamento è necessario”
In questo clima di confronto, la Rete di Argomenti 2000 Calabria ha diffuso una lettera aperta ai candidati alla Presidenza per richiamare l’attenzione sulle priorità della regione e sull’importanza della partecipazione al voto. Nel messaggio si esprime preoccupazione per il declino demografico, sottolineando che il censimento ISTAT del 14 aprile scorsofotografa una realtà drammatica, con nascite ai minimi storici e un saldo naturale fortemente negativo. Si ricordano anche i dissesti finanziari dei Comuni, che mettono in crisi i servizi e le politiche sociali, e si denuncia la lentezza della macchina burocratica nel sostenere chi vuole fare impresa. Grande spazio è dedicato al tema della sanità, con la necessità di strutture efficienti, personale qualificato e liste d’attesa celeri, per ridurre i “viaggi della speranza”.
Nella lettera si evidenzia come chi emigra non lo fa solo per motivi di lavoro, ma cerca una qualità della vita che spesso in Calabria è compromessa non solo dalla carenza di servizi, ma anche dalla presenza della malavita organizzata. Il richiamo finale è un invito forte e condiviso: “Rinnoviamo l’invito alla partecipazione dei calabresi al voto e all’impegno quotidiano per la nostra terra”, ricordando che i cittadini sono i veri protagonisti della democrazia e che solo con il loro contributo la Calabria potrà cambiare.




