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Al Museo di Locri un nuovo appuntamento con la storia e la cultura

Sabato 18 ottobre, alle ore 17:30, presso il Museo Nazionale e Parco Archeologico di Locri Epizefiri, si terrà la conferenza dal titolo Il viceré don Pedro de Toledo tra politica interna e internazionale, nell’ambito della rassegna Un caffè… storicamente corretto 2025, a cura di Elena Trunfio e Marilisa Morrone.
L’incontro rientra nel ciclo di appuntamenti promossi dal Circolo di Studi Storici Le Calabrie, che ogni giovedì porta al museo studiosi e appassionati di storia per approfondire temi e personaggi di grande rilievo del passato.
Relatrice dell’incontro sarà Claudia Pingaro, docente dell’Università della Campania Luigi Vanvitelli, che analizzerà la figura di don Pedro de Toledo, uno dei più autorevoli viceré di Napoli del Cinquecento, soffermandosi sui suoi rapporti con la corte spagnola e sulle strategie politiche e diplomatiche che segnarono il suo governo.
L’incontro sarà introdotto da Elena Trunfio, direttrice del Museo e Parco archeologico nazionale di Locri Epizefiri, e da Marilisa Morrone, presidente del Circolo di Studi Storici Le Calabrie, che illustreranno finalità e prospettive della rassegna culturale.
L’ingresso è gratuito e non è necessaria la prenotazione, a conferma della volontà di rendere il museo un luogo sempre più aperto alla partecipazione e alla conoscenza condivisa.
L’iniziativa è promossa dalla Direzione regionale Musei nazionali Calabria, in collaborazione con il Circolo di Studi Storici Le Calabrie, e gode del patrocinio della Deputazione di Storia Patria per la Calabria, del Comune di Locri e della Città Metropolitana di Reggio Calabria.
Un’occasione preziosa per riscoprire la storia e riflettere sulle radici culturali che continuano a ispirare il presente della Calabria.

Francesca Sabatini

Giornalista d’assalto e senza peli sulla lingua, Francesca sarebbe disposta davvero a tutto pur di raccontare la verità. La sua esperienza nel settore dell’audiovisivo ne fa una professionista a tutto tondo, ma è nell’elaborazione dei testi che la Sabatini dà il meglio di sé. Mente brillante al servizio di un territorio che intende “rovesciare come un calzino”, non c’è stenografo che possa tenerle testa o opinionista da salotto che possa leggere le sfumature della realtà politica locale come lei ci ha abituato a fare. Il suo sogno? Essere la prima a raccontare l’incontro con una civiltà aliena.

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