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Metrocity: il cordoglio per la tragedia di Gioia Tauro e i successi delle atlete paralimpiche

Due notizie, agli antipodi per emozione e significato, hanno toccato in queste ore la comunità della Città Metropolitana di Reggio Calabria, richiamando l’attenzione e la sensibilità del sindaco metropolitano Giuseppe Falcomatà. Da una parte il dolore per la morte del bambino travolto dal crollo di un muro a Gioia Tauro; dall’altra la gioia e l’orgoglio per i successi sportivi di due giovani atlete reggine in ambito paralimpico.
In un messaggio di profondo cordoglio, il primo cittadino ha commentato la tragedia avvenuta a Gioia Tauro, dove un bambino ha perso la vita dopo il crollo di un muro mentre giocava con i fratellini. «È una tragedia che toglie il fiato – ha dichiarato Falcomatà. – Abbiamo sperato e pregato per il piccolo gravemente ferito, ma purtroppo la notizia della sua scomparsa lascia sgomenta un’intera comunità. La Città Metropolitana di Reggio Calabria si stringe al dolore immane della famiglia e di tutta la città di Gioia Tauro».
Parallelamente, il sindaco metropolitano ha voluto rendere omaggio alle straordinarie affermazioni di due atlete paralimpiche reggine, Anna Morabito di Ardore, campionessa mondiale di panca paralimpica nella sua categoria ai campionati del Cairo, e Raffaela Battaglia di Villa San Giovanni, terza classificata con la nazionale italiana di sitting volley nel campionato disputato negli Stati Uniti.
«Sono queste le notizie che piace raccontare – ha sottolineato Falcomatà. – Storie nate dalla determinazione e dall’impegno di giovani in grado di superare ogni ostacolo, arrivando a competere ad alti livelli nel mondo dello sport. A nome della Città Metropolitana mi congratulo con loro e ringrazio il Comitato Paralimpico della Calabria per la costante attenzione e il sostegno rivolti agli atleti del territorio».
Il sindaco ha poi ribadito l’impegno dell’Ente per garantire impianti sportivi accessibili e moderni, capaci di offrire a tutti le stesse opportunità: «La piccola ma significativa rivoluzione culturale nella nostra terra passa anche da strutture aperte e inclusive. Lo abbiamo fatto e continueremo a farlo, realizzando nuovi impianti e adeguando quelli esistenti, anche nelle scuole. È questa la strada per una piena condivisione dei valori dello sport».

Umberto Landi

Dotato di abilità ai limiti del sovrumano, Umberto appartiene a quella nuovissima categoria di supergiornalisti che sanno farsi notare poco ma sono in grado di produrre tantissimo. La sua capacità di osservazione e la sua rapidità nel produrre testi interessanti ed efficaci è straordinaria, tanto che c’è persino chi è pronto a giurare che sia il frutto di un segretissimo esperimento di bioingegneria. Di poche parole, ha deciso di mettere le proprie capacità al servizio del territorio, senza mai giudicare ma sempre pronto a stimolare le riflessioni degli altri.

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