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Un secolo di memoria: Locri celebra Vincenzo Scannapieco e gli amalfitani

A un secolo dalla sua scomparsa, la Città di Locri si prepara a rendere omaggio a una figura di grande rilievo culturale e umano: Vincenzo Scannapieco, intellettuale e protagonista della storia degli amalfitani. L’appuntamento è fissato per venerdì 24 ottobre, alle ore 18:00, alla Biblioteca Comunale Gaudio Incorpora di Locri (in Corso Vittorio Emanuele).
Durante l’incontro sarà presentata la pubblicazione Storie dimenticate, un volume che recupera frammenti di memoria collettiva, riportando alla luce vicende e protagonisti rimasti ai margini della storia ufficiale, ma fondamentali per comprendere il valore umano e culturale di una comunità.
L’iniziativa, promossa dalla Fondazione Vincenzo Scannapieco con il patrocinio del Comune di Locri, rientra tra le attività del Centenario Vincenzo Scannapieco, un progetto che intende ricordare l’eredità morale e intellettuale di un uomo che seppe unire cultura, solidarietà e impegno civile.
I saluti istituzionali saranno affidati al sindaco di Locri, Giuseppe Fontana, e al presidente della Fondazione, Giovanni Scarfò.
Seguiranno gli interventi di Rosario Scarfò, Giulio Di Bernardo e Celestino Rossi, membri del Comitato scientifico del Centenario Vincenzo Scannapieco, che offriranno una riflessione approfondita sul valore storico e umano del lascito scannapiechiano, sottolineando l’importanza della memoria come strumento di crescita collettiva.
A moderare l’incontro sarà Francesca Multari, della Fondazione Vincenzo Scannapieco.
Durante la serata sarà inoltre proiettato lo short doc Storie dimenticate, un contributo audiovisivo che arricchisce il percorso di riscoperta e valorizzazione delle radici culturali condivise tra gli amalfitani e la Città di Locri.
Un evento che non è solo commemorazione, ma un atto di consapevolezza civile, un’occasione per riaffermare la centralità della memoria nella costruzione dell’identità collettiva e per riconoscere il valore di chi ha dedicato la propria vita alla cultura e al bene comune.

Umberto Landi

Dotato di abilità ai limiti del sovrumano, Umberto appartiene a quella nuovissima categoria di supergiornalisti che sanno farsi notare poco ma sono in grado di produrre tantissimo. La sua capacità di osservazione e la sua rapidità nel produrre testi interessanti ed efficaci è straordinaria, tanto che c’è persino chi è pronto a giurare che sia il frutto di un segretissimo esperimento di bioingegneria. Di poche parole, ha deciso di mettere le proprie capacità al servizio del territorio, senza mai giudicare ma sempre pronto a stimolare le riflessioni degli altri.

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