Costume e Società

Belvedere Marittimo, la Summer Peace University chiude l’edizione 2025

Si è conclusa a Belvedere Marittimo la seconda edizione della Summer Peace University (SPU), progetto internazionale promosso dall’Istituto Calabrese di Politiche Internazionali (IsCaPI) con il supporto dell’Ufficio Italia del Parlamento Europeo e della Commissione Europea. Per due settimane, il borgo tirrenico si è trasformato in un campus diffuso di dialogo e cooperazione, accogliendo delegati, diplomatici e studenti da Europa, Africa, Asia e America Latina.
Il direttore scientifico Pavel Malyzhenkov ha espresso soddisfazione per un’edizione “di altissimo livello”, che ha intrecciato lezioni, laboratori e incontri dedicati a temi cruciali come transizione digitale e ambientale, disinformazione, multipolarismo e cittadinanza globale. Accanto al percorso accademico, i partecipanti hanno vissuto un’esperienza di immersione nel tessuto sociale e culturale del borgo, tra tradizioni, artigianato e accoglienza.
Tra i momenti più significativi, il Forum Internazionale del 10 ottobre ha analizzato il futuro dell’ordine globale, mentre il Peace Talk con Pier Virgilio Dastoli ha rilanciato l’attualità del Manifesto di Ventotene come bussola per un’Europa solidale e interdipendente. Il Forum del 17 ottobre, dal titolo Oltre i confini: dialoghi di pace e autonomie per i popoli senza Stato, ha visto protagonisti l’ambasciatore Saywan Sabir Mustafa Barzani (Iraq), il rappresentante Emadeldin Mirghani Abdelhamid Altohamy (Sudan) e il console onorario Domenico Naccari (Marocco), che hanno offerto prospettive differenti ma unite dalla stessa tensione verso la pace.
Barzani ha ricordato che «l’Iraq vuole essere un attore di pace, non più teatro di guerra», mentre Altohamy ha denunciato la tragedia del conflitto in Sudan e invocato «più verità e solidarietà da parte della comunità internazionale». Naccari ha invece posto l’accento sul valore delle autonomie e sulla diplomazia multilivello come strumenti di stabilità.
Un momento di grande intensità è stato l’intervento collettivo degli studenti, che hanno testimoniato una visione di pace come pratica quotidiana e cittadinanza attiva, restituendo il senso più profondo dell’esperienza: la diplomazia come processo diffuso e condiviso.
Nel corso della giornata conclusiva, la SPU ha consegnato tre riconoscimenti: al Comune di Belvedere Marittimo, alla Gamian Consulting, e al Matrioska Music Festival, per il loro contributo alla cooperazione e alla diplomazia culturale. Il Summer Peace Prize 2025, simbolicamente rappresentato da un “seme in ceramica che mette radici”, è stato conferito agli ospiti istituzionali del forum conclusivo.
Il presidente dell’IsCaPI Salvatore La Porta ha ricordato che la SPU «non è un punto d’arrivo ma un seme che continuerà a germogliare», annunciando che l’edizione 2026 è già in preparazione.
In un tempo attraversato da crisi e conflitti, la Summer Peace University 2025 ha dimostrato che la Calabria può essere laboratorio di dialogo e formazione globale, in cui la pace non è un concetto astratto, ma una scelta collettiva che si moltiplica nel tempo.

Francesca Sabatini

Giornalista d’assalto e senza peli sulla lingua, Francesca sarebbe disposta davvero a tutto pur di raccontare la verità. La sua esperienza nel settore dell’audiovisivo ne fa una professionista a tutto tondo, ma è nell’elaborazione dei testi che la Sabatini dà il meglio di sé. Mente brillante al servizio di un territorio che intende “rovesciare come un calzino”, non c’è stenografo che possa tenerle testa o opinionista da salotto che possa leggere le sfumature della realtà politica locale come lei ci ha abituato a fare. Il suo sogno? Essere la prima a raccontare l’incontro con una civiltà aliena.

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