“Ardore Domani” critica la classificazione delle aree a rischio idraulico e idrico

Il gruppo consiliare di opposizione Ardore Domani interviene con una nota indirizzata al Presidente del Consiglio comunale di Ardore e agli uffici competenti, esprimendo forti perplessità sui criteri utilizzati per la definizione delle aree a rischio idraulico e idrico nel territorio comunale.
Secondo quanto riportato nella comunicazione firmata da Gianfranco Sorbara, Andrea Alessi, Alessandro Martelli e Giovanni Lascala, i nuovi documenti tecnici che classificano alcune zone del Comune come aree a rischio prevedono che tali terreni possano essere destinati esclusivamente a uso agricolo, nonostante molti di essi si trovino nel cuore di Ardore Marina.
Il gruppo di opposizione evidenzia che le tabelle e i modelli matematici alla base dello studio sarebbero stati elaborati senza considerare alcuni fattori fondamentali, al punto che, in alcuni casi, “l’acqua, per seguire il deflusso indicato, risulterebbe costretta ad andare in salita e non in discesa”.
In particolare, Ardore Domani segnala che non sarebbero stati presi in considerazione i numerosi lavori realizzati dal Comune dal 2010 a oggi per bloccare l’acqua a monte e deviarla nei torrenti, interventi che avrebbero modificato in modo significativo la situazione idrogeologica del territorio.
Il gruppo consiliare sottolinea inoltre che le ultime alluvioni verificatesi nella frazione Marina sarebbero state causate da tronchi e detriti che ostruivano il deflusso del torrente Schiavo, generando un fenomeno anomalo dovuto non alla morfologia del terreno, ma alla mancata manutenzione.
Anche lo straripamento del torrente Salice, prosegue la nota, sarebbe stato provocato da carenze di manutenzione e uso improprio delle aree limitrofe, e non da fattori naturali.
Alla luce di ciò, Ardore Domani ricorda che i Comuni hanno la possibilità di presentare osservazioni entro dicembre e chiede all’amministrazione di chiarire quali siano le intenzioni dell’Ente su questo fronte.
Il gruppo di opposizione avverte che l’applicazione rigida di tali studi potrebbe ridurre drasticamente le aree edificabili, con gravi ripercussioni sull’economia locale e in particolare su un settore, quello edilizio, considerato una delle principali fonti di crescita del Comune di Ardore.
Conclude la nota: “È necessario che l’Amministrazione agisca con tempestività per tutelare il territorio e l’economia del paese, evitando decisioni che penalizzerebbero ingiustamente la comunità”.




