CronacaCrotone

Prevenzione, memoria e solidarietà istituzionale al centro dell’azione della Polizia di Stato

La Questura di Crotone continua a distinguersi per una costante e articolata attività di prevenzione e per l’impegno a rafforzare il legame con la comunità e le istituzioni locali. Il Questore Renato Panvino ha emesso una serie di misure di prevenzione e provvedimenti di sicurezza che confermano la determinazione della Polizia di Stato nel contrastare la criminalità e garantire la serenità del territorio.
Nel mese di ottobre sono stati adottati ventinove provvedimenti preventivi nei confronti di soggetti ritenuti pericolosi per la pubblica sicurezza: tra questi, sei Avvisi Orali, tre Fogli di via obbligatori e un Divieto di Accesso al Centro Urbano (DACUR), oltre a un ammonimento per maltrattamenti in famiglia. Inoltre, tredici DASPO sono stati notificati a tifosi coinvolti in episodi di violenza o disordini durante gli incontri di calcio Crotone–Catania e Crotone–Siracusa.
In un ulteriore provvedimento, cinque tifosi del Siracusa sono stati destinatari di DASPO per l’accensione di fumogeni durante la gara del 20 settembre: una misura compresa tra uno e cinque anni di interdizione dagli stadi, con obbligo di presentazione in Questura per uno di loro. Queste decisioni si inseriscono in un piano di sicurezza volto a garantire che gli eventi sportivi si svolgano in un clima sereno e controllato, tutelando spettatori e operatori.
Parallelamente, la Questura ha dato seguito all’esecuzione di misure giudiziarie alternative alla detenzione, come la libertà vigilata e la detenzione domiciliare, in collaborazione con le Autorità competenti. Tutto ciò rientra in una strategia di prevenzione della delittuosità attraverso il monitoraggio dei soggetti più inclini a comportamenti criminali.
Accanto all’impegno operativo, la Polizia di Stato ha vissuto giornate di profonda partecipazione emotiva. La scomparsa dell’Assistente Capo Coordinatore Angelo Scarpati, deceduto in servizio in Campania, ha suscitato commozione e cordoglio in tutto il corpo. L’Arma dei Carabinieri ha reso omaggio alla memoria del collega caduto, con una toccante cerimonia presso la Questura, segno tangibile di fraternità d’armi e unità tra le Forze dell’Ordine.
Anche l’Amministrazione comunale di Crotone, rappresentata dal sindaco facente funzioni Sandro Cretella e dall’assessore Filly Pollinzi, ha espresso vicinanza e gratitudine verso la Polizia di Stato, sottolineando il prezioso contributo degli agenti durante il recente nubifragio che ha colpito la città. Il Questore Panvino ha ringraziato l’Amministrazione per la solidarietà e la collaborazione dimostrate, elementi essenziali per rafforzare il rapporto tra istituzioni e cittadini.
In occasione della Commemorazione dei Defunti, il Questore Panvino, insieme al Prefetto Franca Ferraro e ai vertici provinciali delle Forze dell’Ordine, ha reso omaggio ai caduti della Polizia di Stato con la deposizione di una corona e la celebrazione di una Santa Messa presso il Monastero delle Carmelitane. Nel suo intervento, il Questore ha ricordato come «il sacrificio degli uomini e delle donne della Polizia di Stato rappresenti un faro a cui ogni poliziotto si ispira quotidianamente nell’adempimento del proprio dovere.»
Infine, in un segno di apertura al dialogo sociale, la Questura ha ospitato un incontro con l’Associazione nazionale Le Donne del Vino, rappresentata dalla delegata regionale Vincenza Alessio Librandi, per promuovere iniziative contro la violenza di genere nell’ambito del protocollo d’intesa sottoscritto con il Ministero dell’Interno. Tra le iniziative, la presentazione della bottiglia solidale Korale, i cui proventi saranno devoluti ai centri antiviolenza, e un evento pubblico previsto il 25 novembre alla Camera di Commercio di Crotone.
L’insieme di queste attività restituisce l’immagine di una Questura fortemente radicata nel tessuto sociale, impegnata non solo nella tutela della sicurezza pubblica ma anche nella costruzione di un clima di fiducia, collaborazione e memoria condivisa, in nome dei valori di giustizia e solidarietà che guidano quotidianamente la Polizia di Stato.

Oὐδείς

Oὐδείς (pronuncia üdéis) è il sostantivo con il quale Ulisse si presenta a Polifemo nell’Odissea di Omero, e significa “nessuno”. Grazie a questo semplice stratagemma, quando il re di Itaca acceca Polifemo per fuggire dalla sua grotta, il ciclope chiama in soccorso i suoi fratelli urlando che «Nessuno lo ha accecato!», non rendendosi tuttavia conto di aver appena agevolato la fuga dei suoi aggressori. Tornata alla ribalta grazie a uno splendido graphic novel di Carmine di Giandomenico, la denominazione Oὐδείς è stata “rubata” dal più misterioso dei nostri collaboratori, che si impegnerà a esporre a voi lettori punti di vista inediti o approfondimenti che nessuno, per l’appunto, ha fino a oggi avuto il coraggio di affrontare.

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