Le ceneri di Pasolini: a Bovalino la storia di una famiglia calabrese al tempo del progresso

Dal Caffè Letterario Mario La Cava
Sabato 8 novembre, alle ore 18:00, al Caffè Letterario Mario La Cava di Corso Umberto I 114, a Bovalino, si terràLe ceneri di Pasolini,pièce teatraledi e con Marco Mittica, che vuole raccontare Pier Paolo Pasolini tramite le vicende di una famiglia calabrese emigrata a Torino a metà degli anni ’70.
Attraverso questa famiglia gli ammonimenti di Pasolini si fanno carne viva.L’illusione di un progresso a tutti i costi porterà al raffreddamento dei rapporti famigliari, dove l’unico obiettivo sarà la scalata del palazzo dove si vive, fino a ottenere l’appartamento più bello.
L’apertura del nuovo centro commerciale, con le angurie anche a Natale, sconvolgerà le certezze acquisite nell’infanzia contadina. Il mondo contadino, dice Pasolini, è l’unico mondo possibile e concepibile: un mondo d’avanzo che consuma beni estremamente necessari.
Superata la necessità l’uomo smette di essere umano e questa famiglia smetterà di essere famiglia per diventare un gruppo di persone con bisogni superficiali che renderanno superficiali le loro stesse vite.
«È un futuro tragico quello che si dipinge ai miei occhi, un futuro fatto di uomini ridotti ad automi disumanizzati dalla società capitalista», dice Pasolini nel ’64. Il poeta sapeva che il mondo stava prendendo una direzione di non ritorno e questa famiglia vivrà sulla propria pelle, come in una sceneggiatura scritta di pugno da Pasolini, questa premonizione con la terribile fine auspicata.
Lapa&Art
Lapa&Art è un progetto artistico ideato dall’attore Marco Mittica per raccontare l’Italia, con un occhio di riguardo alla Calabria, dal cassone di un’Ape.
L’Ape, detta anche “lapa”, ha attraversato l’Italia in lungo e in largo trasportando sul suo “groppone” tutto il trasportabile. Oggi, attraverso questo progetto, si vuole caricare la lapa di storie (le storie che hanno fatto e disfatto l’Italia) e portarle nei vicoli, nelle piazze e nelle scuole per offrire dei momenti di conoscenza, consapevolezza e condivisione.
Marco Mittica
Dopo la laurea si perfeziona con un master in Teatro, Pedagogia e Didattica presso l’Università Suor Orsola Benincasa di Napoli. Nel 2014 si forma come clown presso l’Associazione Culturale Pagliacci clandestini di Reggio Calabria; nel 2015 frequenta il laboratorio di cabaret presso lo Zelig di Milano. Dopo queste esperienze inizia a frequentare laboratori di teatro di narrazione con i più grandi artisti nazionali: Elvira Frosini, Daniele Timpano, Marco Baliani e Ascanio Celestini.
Il suo spettacolo La partita non è ancora finita (in memoria di Giovanni Falcone e Paolo Borsellino) nel 2023 è stato finalista ai Fringe Festival di Milano e Catania.
Collabora con diverse realtà.
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