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Bianco in lutto per la scomparsa del Luogotenente Giovanni Piccolo, esempio di dedizione e umanità

La giornata di domenica 9 novembre, per la comunità di Bianco, è stata funestata dalla notizia della scomparsa del Luogotenente Giovanni Piccolo, Comandante della locale Stazione dei Carabinieri, che ha profondamente colpito l’intera cittadinanza. Figura rispettata e amata, Piccolo ha rappresentato per anni un punto di riferimento costante, un esempio di professionalità, discrezione e profondo senso del dovere.
Dalla Casa Comunale è giunto un messaggio di commosso cordoglio che ha saputo sintetizzare il sentimento unanime della comunità: “La sua presenza, discreta ma sempre attenta, ha accompagnato il nostro territorio in ogni momento importante, nei giorni luminosi e in quelli difficili”.
L’Amministrazione Comunale ha voluto ricordarlo anche attraverso alcuni episodi che ne raccontano la dedizione e la vicinanza alla popolazione. Come nel 2023, quando un incendio minacciò le abitazioni di Pardesca e il Luogotenente, senza esitazione, fu tra i primi a intervenire con il tubo dell’acqua tra le mani, accanto ai colleghi e al Capitano. Era “guidato dal senso del dovere e dall’amore verso la nostra comunità”, scrivono dal Comune, sottolineando anche il suo carattere umano e partecipe, sempre presente alle manifestazioni civili, scolastiche e associative.
Il sindaco e l’intera amministrazione hanno espresso la vicinanza più sincera alla moglie, ai figli e ai colleghi dell’Arma, ricordando come il Comandante Piccolo abbia lasciato un segno profondo nella storia e nel cuore di Bianco. “Il suo ricordo resterà custodito nelle nostre strade, nei nostri cuori e nella memoria collettiva della comunità”, si legge nella nota.
Accorato anche il ricordo della Schola Cantorum Jubilate Deo, diretta dal Mº Vittoria Zurzolo, che lo ha definito un amico e un sostenitore sincero. “Era sempre presente ai nostri eventi, pronto a incoraggiarci e a complimentarsi, e ogni anno chiedeva la nostra collaborazione per la Santa Messa nel Duomo in onore della Virgo Fidelis, Patrona dell’Arma dei Carabinieri”, scrivono i coristi, affidando alla preghiera il loro addio: “Lo ricordiamo con commozione e tanto affetto, affidandolo a Lei affinché lo accolga sotto il Suo grande manto.”
Uomo di fede e di valori, Piccolo aveva espresso il desiderio di intitolare una via del paese a Natuzza Evolo, e si commosse profondamente quando gli fu comunicata la notizia che la sua richiesta sarebbe stata accolta dall’Amministrazione mentre era ricoverato a Bologna.
In tutti resta l’immagine di un uomo buono, generoso, coerente, che ha fatto del servizio agli altri la propria missione.
Buon viaggio, Comandante — scrive l’Amministrazione — il tuo esempio continuerà a guidare Bianco con lo stesso silenzioso coraggio che ti ha sempre contraddistinto.

Umberto Landi

Dotato di abilità ai limiti del sovrumano, Umberto appartiene a quella nuovissima categoria di supergiornalisti che sanno farsi notare poco ma sono in grado di produrre tantissimo. La sua capacità di osservazione e la sua rapidità nel produrre testi interessanti ed efficaci è straordinaria, tanto che c’è persino chi è pronto a giurare che sia il frutto di un segretissimo esperimento di bioingegneria. Di poche parole, ha deciso di mettere le proprie capacità al servizio del territorio, senza mai giudicare ma sempre pronto a stimolare le riflessioni degli altri.

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