‘A mbricciata i San Bartolomeo: un viaggio tra storia e natura in Aspromonte

L’Associazione Escursionistica Gente in Aspromonte propone, domenica 16 novembre, una nuova tappa del programma I Sentieri dimenticati, con l’escursione ‘A mbricciata i San Bartolomeo, un percorso immerso tra storia, natura e tradizioni locali.
I partecipanti potranno scegliere tra due punti di raduno: alle 9:30 al Passo Limina o alle 10:00 al Monastero di San Bartolomeo, con partenza dell’escursione prevista per le 10:15. Il sentiero parte dalla fontana Lu Mustazzolaru, oggi fontana di San Bartolomeo, in contrada Contura a 950 metri, dove sorge il Monastero omonimo.
Il percorso, quasi interamente ombreggiato, attraversa vasti faggeti e non presenta difficoltà particolari, risultando accessibile a tutti. Oltre al fascino naturale, l’escursione offre spunti storici: si attraversa infatti la pregevole selciatura (‘A mbricciata) che collegava Giffone alle Serre, percorsa un tempo dagli antichi pellegrini.
In località Sabato Pettinato sarà possibile conoscere l’area protetta Con. Eco. For., istituita 20 anni fa con fondi CEE, dove i faggi sono monitorati settimanalmente. Una curiosità riguarda Manolo, ragazzo del posto che in passato misurava le altezza dei faggi arrampicandosi sui tronchi, tecnica oggi considerata leggendaria ma realmente utilizzata.
Il percorso prosegue tra vecchie Nivere, enormi buche usate per conservare la neve fino al secolo scorso, e punti di interesse naturalistico come la Casermetta di Monte Agromodio, il Serro di Granpetto e il Timpone Muzzu. La discesa verso i piani di Gili alterna faggeta e castagneti, fino a raggiungere contrada Comunia e poi contrada l’Acero.
Si attraversa la vecchia ferrata Dencoville, passando per il vallone Grillo e costeggiando il torrente Alia, fino a raggiungere l’Antico Mulino del Duca del 1709, ancora funzionante, dove sarà effettuata una breve sosta. L’escursione si conclude a Giffone, offrendo un’esperienza completa tra natura, storia e cultura del territorio aspromontano.
Questa iniziativa conferma l’impegno dell’associazione nel valorizzare sentieri dimenticati, combinando attività fisica, scoperta ambientale e memoria storica, rendendo ogni escursione un viaggio tra paesaggi suggestivi e tradizioni locali.




