Costume e Società

Una giornata di preghiera per il creato a Nostra Signora dello Scoglio

L’8 novembre il santuario della Vergine Immacolata Nostra Signora dello Scoglio ha accolto migliaia di fedeli provenienti da diverse regioni italiane per una giornata interamente dedicata alla preghiera e alla salvaguardia del creato. Un appuntamento di intensa spiritualità, presieduto da fra Umberto Papaleo, assistente spirituale e confessore del santuario, che ha guidato i momenti di meditazione e riflessione ispirati ai temi ecologici e biblici.
La celebrazione, molto partecipata, è stata arricchita dalla lettura del Cantico dei Cantici in lingua originale, proposta dal coordinatore del santuario, dott. Giuseppe Cavallo, accompagnata dal sottofondo musicale del professor Luigi Stillitano. Il coro di Stilo, dedicato ai santi Giorgio martire e Biagio vescovo, ha animato la liturgia contribuendo a creare un’atmosfera raccolta e suggestiva.
Fra Umberto ha pronunciato un’omelia definita dai presenti “illuminante e straordinaria”, incentrata sull’urgenza di rispettare il creato come dono di Dio e responsabilità affidata all’umanità. Richiamando la Lettera ai Romani, il sacerdote ha spiegato che «tutta la creazione geme e soffre» a causa delle azioni dell’uomo, dagli incendi dolosi all’inquinamento, frutto di disattenzione e indifferenza. Ha ricordato che ogni offesa alla natura è un’offesa al Creatore, invitando i fedeli a riscoprire la custodia della terra come forma concreta di testimonianza cristiana.
Molto attesa anche l’evangelizzazione di Fratel Cosimo, che ha approfondito il passo del Vangelo di Giovanni in cui Gesù afferma: «Distruggete questo tempio e in tre giorni lo farò risorgere». L’intervento ha sottolineato come Cristo non parlasse del tempio di Gerusalemme, ma del proprio corpo, preannunciando la Risurrezione. Da questa riflessione, Fratel Cosimo ha invitato ciascuno a riconoscersi nel proprio corpo come tempio di Dio, citando le parole di San Paolo: “Non sapete che siete tempio di Dio e che lo Spirito di Dio abita in voi?”.
Un messaggio forte, che ha richiamato i presenti a vivere nella grazia e nella santità, soprattutto in questo anno giubilare della speranza, definito «un tempo favorevole che ci aiuta a santificarci». L’invito finale è stato quello di aspirare alla santità, sostenuti dall’intercessione della Vergine, «Nostra Signora dello Scoglio, che ha creduto nella risurrezione del suo Figlio Gesù», affinché la fede accompagni ogni credente nel proprio cammino verso la casa del Padre.
La giornata si è conclusa nel silenzio e nella preghiera, lasciando nei fedeli il ricordo di un momento intenso di comunione spirituale e di rinnovato impegno verso la cura della creazione.

Umberto Landi

Dotato di abilità ai limiti del sovrumano, Umberto appartiene a quella nuovissima categoria di supergiornalisti che sanno farsi notare poco ma sono in grado di produrre tantissimo. La sua capacità di osservazione e la sua rapidità nel produrre testi interessanti ed efficaci è straordinaria, tanto che c’è persino chi è pronto a giurare che sia il frutto di un segretissimo esperimento di bioingegneria. Di poche parole, ha deciso di mettere le proprie capacità al servizio del territorio, senza mai giudicare ma sempre pronto a stimolare le riflessioni degli altri.

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