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CGIL Calabria: tra emergenza precari della giustizia, sciopero generale e il caso TIS di Crotone

La CGIL Calabria lancia un allarme forte tre fronti cruciali per il futuro del lavoro e dei servizi pubblici nella regione: la mancata stabilizzazione dei precari della giustizia, la mobilitazione regionale prevista per lo sciopero generale del 12 dicembre a Crotone, e la necessità di riportare chiarezza sul percorso di stabilizzazione dei Tirocinanti di Inclusione Sociale del Comune di Crotone.

Precari della Giustizia: “Basta false promesse”

La Fp CGIL denuncia come la manovra finanziaria contraddica le rassicurazioni politiche sulla stabilizzazione dei lavoratori PNRR della giustizia. In Calabria sono a rischio 850 lavoratrici e lavoratori che, dal 2022, hanno garantito il funzionamento di uffici giudiziari cronicamente in sofferenza.
Si tratta di figure altamente qualificate – funzionari dell’Ufficio per il Processo, data entry, tecnici e operatori amministrativi – che hanno contribuito in modo decisivo alla riduzione delle pendenze fino al 50,8% nel penale nel distretto di Reggio Calabria, e oltre il 30% nel civile nei tribunali dei due distretti, con un miglioramento altrettanto significativo del disposition time.
La riforma della giustizia finanziata dal PNRR si regge anche su un risultato enorme: oltre 7,1 milioni di fascicoli digitalizzati su un target nazionale di 7,75 milioni.
Eppure, solo 6.000 dei 12.000 precari saranno stabilizzati, nonostante una carenza strutturale negli organici di 15.000 unità. Una decisione giudicata “paradossale” alla luce del nuovo ordinamento professionale che, di fatto, esclude queste figure, cancellando un’esperienza definita “virtuosa e indispensabile”.
La CGIL chiede un piano serio, con tempi certi, che garantisca continuità lavorativa a chi “ha ridato credibilità al sistema Paese”, ricordando che dichiarazioni politiche non possono essere smentite dai provvedimenti ufficiali, come avvenuto con la legge di bilancio.
Un appello che parla alle vite di migliaia di famiglie e a una Calabria che vede tornare – o restare – professionisti preziosi per la modernizzazione dello Stato.

Il 12 dicembre lo sciopero generale: “Da Crotone parte il grido della Calabria”

La CGIL conferma che sarà Crotone a ospitare la manifestazione regionale dello sciopero generale del 12 dicembre. Una scelta non casuale: la città rappresenta simbolicamente la ferita aperta della deindustrializzazione, delle mancate bonifiche, delle infrastrutture inesistenti e di un diritto alla mobilità fortemente limitato.
Il sindacato, rimasto inascoltato dopo la grande manifestazione del 25 ottobre a Roma, rilancia una piattaforma chiara, chiedendo aumento di salari e pensioni, stop all’innalzamento dell’età pensionabile, no al riarmo, più investimenti in sanità e istruzione, vere politiche industriali e fiscali eque e progressive.
Temi che pesano in modo ancora più drammatico in Calabria, dove salari e pensioni sono tra i più bassi d’Italia, mentre l’emigrazione giovanile svuota il territorio e la popolazione anziana raggiungerà il 36% entro il 2050.
La CGIL chiede un patto per la Calabria per fermare la fuga dei giovani, incentivare il lavoro, favorire rientri e garantire servizi adeguati a una popolazione sempre più fragile.

TIS Crotone: “Basta distorsioni, si rispetti la legge”

NIdiL CGIL Calabria e Fp CGIL Crotone intervengono con decisione sulle dichiarazioni del vicesindaco Sandro Cretella, chiarendo che la lettera aperta dei 33 tirocinanti di inclusione sociale non è stata né redatta né suggerita dal sindacato.
I lavoratori hanno espresso autonomamente la loro preoccupazione per una procedura che prevede 25 stabilizzazioni su 33 TIS, lasciando otto persone senza prospettive.
Il sindacato respinge l’accusa di strumentalizzazione e precisa che la responsabilità della confusione generata non può essere scaricata sulla CGIL. Sul merito, ribadisce un punto fondamentale: le stabilizzazioni devono avvenire esclusivamente secondo l’art.16 della L.56/87 e il DDG 7.086/2022, che non prevedono colloqui, prove selettive, valutazioni comparative e  discrezionalità politica o amministrativa.
È una procedura di idoneità, non un concorso, e il Comune deve attenersi integralmente alle regole, evitando prassi irregolari del passato.
La CGIL chiede trasparenza totale, vigilanza sull’uso della graduatoria del Centro per l’Impiego e un tavolo di confronto per tutelare i lavoratori esclusi, “la parte più vulnerabile della vertenza”.

Un impegno comune

In tutte queste battaglie – precari della giustizia, diritti sociali, stabilizzazioni TIS – la CGIL Calabria ribadisce il suo intento di difendere i lavoratori, garantire trasparenza, contrastare ogni forma di ingiustizia e costruire una Calabria in cui nessuno venga lasciato indietro.

Umberto Landi

Dotato di abilità ai limiti del sovrumano, Umberto appartiene a quella nuovissima categoria di supergiornalisti che sanno farsi notare poco ma sono in grado di produrre tantissimo. La sua capacità di osservazione e la sua rapidità nel produrre testi interessanti ed efficaci è straordinaria, tanto che c’è persino chi è pronto a giurare che sia il frutto di un segretissimo esperimento di bioingegneria. Di poche parole, ha deciso di mettere le proprie capacità al servizio del territorio, senza mai giudicare ma sempre pronto a stimolare le riflessioni degli altri.

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