CGIL Calabria: il protocollo con l’INPS e la mobilitazione contro la manovra per i pensionati

La CGIL Calabria torna al centro del dibattito regionale con due iniziative che mettono al centro i diritti dei pensionati e la necessità di una maggiore tutela sociale. Da un lato la firma del protocollo d’intesa tra i sindacati dei pensionati di CGIL, CISL e UIL e la direzione regionale INPS, dall’altro l’attivo regionale dello SPI CGIL previsto a Lamezia Terme, momento di confronto e mobilitazione contro la manovra finanziaria del Governo.
Il protocollo siglato con l’INPS punta a “garantire servizi sempre più efficienti, accessibili, tempestivi e di qualità in materia previdenziale e assistenziale”, costruendo un rapporto stabile tra istituzioni e sindacati. Carmelo Gullì (SPI CGIL), Salvatore Mancuso (FNP CISL) e Francesco De Biase (UILP UIL) hanno sottolineato come l’accordo rappresenti un passo decisivo per tutelare gli interessi dei pensionati e degli anziani, valutando con attenzione gli effetti delle modifiche normative sul territorio calabrese.
Per i segretari, il protocollo non è solo un atto amministrativo, ma “uno strumento di cooperazione strategica” capace di rafforzare una rete d’ascolto e di rispondere in modo concreto ai bisogni dei cittadini. Un ringraziamento particolare è stato rivolto al direttore regionale INPS Giuseppe Greco per l’apertura al confronto e la sensibilità dimostrata, elementi considerati essenziali per costruire fiducia e responsabilità condivisa.
Parallelamente, la CGIL prepara la mobilitazione di venerdì 21 novembre, quando a Lamezia Terme si terrà l’attivo regionale dello SPI Calabria nell’ambito della campagna nazionale contro la manovra del Governo. Il sindacato denuncia una situazione critica: “Sulle pensioni questo governo è riuscito a fare peggio della Fornero”, con un aumento dell’età pensionabile che, secondo la CGIL, penalizzerà il 99% dei lavoratori, cancellando ogni forma di flessibilità in uscita.
Il quadro in Calabria appare ancora più problematico. Secondo il Rendiconto Sociale INPS 2024, le pensioni di vecchiaia e invalidità risultano più basse della media nazionale, mentre le misure come Opzione Donna, Quota 103 e Ape Sociale hanno registrato un crollo. I dati diffusi ad agosto mostrano inoltre come molti cittadini scelgano di restare attivi nel lavoro pur avendo maturato i requisiti, segno evidente di pensioni insufficienti a garantire una vita dignitosa.
Lo SPI CGIL denuncia anche il rischio di un ulteriore impoverimento del potere d’acquisto causato dall’inflazione e dalle scelte economiche del Governo, e chiede il rispetto del diritto alla salute, messo in crisi da un sistema sanitario regionale sottofinanziato. Centrale anche la richiesta di finanziare la riforma sulla non autosufficienza, per assicurare assistenza adeguata ai più fragili.
Di questi temi si discuterà il 21 novembre al Teatro Costabile di Lamezia Terme, alla presenza del Segretario nazionale SPI Stefano Landini, del Segretario generale SPI Calabria Carmelo Gullì, del Segretario generale CGIL Calabria Gianfranco Trotta e di numerosi rappresentanti delle categorie e dei servizi della confederazione.
Un doppio appuntamento che conferma come, per la CGIL, la difesa dei diritti dei pensionati resti uno snodo fondamentale per la coesione sociale e per il futuro della Calabria.




