QBRF ed Essere Oltre ETS sulla Giornata mondiale dei diritti dell’infanzia e dell’adolescenza

Dalle Associazioni Quei bravi ragazzi family ed Essere Oltre ETS
Nella giornata del 20 novembre, che illumina il valore universale dei bambini e dei ragazzi, abbiamo sentito forte il dovere pedagogico di ricordare che ogni diritto non è solo un enunciato, ma un impegno quotidiano. È un patto morale tra adulti e nuove generazioni.
Un bambino ha diritto a essere ascoltato, accolto, protetto; ha diritto a vivere emozioni senza esserne giudicato; ha diritto a crescere in una comunità che riconosce la potenza della sua interiorità e la fragilità dei suoi silenzi.
E ogni adolescente ha diritto a trovare adulti che non si limitino ad educare, ma che sappiano accompagnare, con quella presenza che non invade ma sostiene, che non impone ma orienta.
L’intelligenza emotiva diventa, allora, la chiave pedagogica per trasformare la cura in educazione: riconoscere le emozioni, nominarle, regolarle, viverle senza timore.
Secondo le dichiarazioni di Nadia Di Rocco presidente dell’associazione Quei bravi ragazzi family, «un bambino che impara a comprendere ciò che sente diventerà un adulto più libero, più consapevole, più capace di rispettare sé stesso e gli altri, con i nostri progetti come Largo ai giovani e Diritto all’infanzia abbiamo deciso di impegnarci in questo intento e come Associazione rinnoviamo l’ impegno: educare alla gentilezza, all’ascolto, alla parola che ripara; creare spazi in cui ogni bambino possa sentirsi visto, ogni adolescente accolto, ogni famiglia sostenuta. Perché i diritti non sono una celebrazione annuale, ma un’azione educativa che attraversa ogni giorno dell’anno!»
Conclude il presidente dell’associazione Essere Oltre ETS Dott.ssa Assunta Di Basilico: «Proteggere l’infanzia significa proteggere il futuro.
Educare l’adolescenza significa costruire ponti di consapevolezza.
Promuovere l’intelligenza emotiva significa restituire dignità al sentire umano.
Oggi, più che mai, scegliamo di Essere Oltre, insieme ai bambini e ai ragazzi che affidano al mondo i loro sogni.»




