
In vista della Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne, la Regione Calabria mette in campo una doppia azione che unisce consapevolezza, educazione emotiva e misure concrete di emancipazione. Il 25 novembre, nella sala verde della Cittadella regionale, l’iniziativa ConsapevolMente aprirà una giornata di confronto dedicata alla costruzione di relazioni sane e rispettose, coinvolgendo dipendenti regionali, istituzioni e cittadini. L’appuntamento, promosso dall’assessore al Lavoro Giovanni Calabrese, vedrà al centro il contributo dello psicoterapeuta Salvo Noè, volto noto di UnoMattina, che guiderà un percorso sulla gestione delle emozioni, sulle dinamiche relazionali tossiche e sull’importanza della comunicazione assertiva.
L’evento, organizzato dal Dipartimento Lavoro in collaborazione con il Comitato unico di garanzia e la consigliera di Parità Tonia Stumpo, punta su un approccio partecipato che valorizza il dialogo e la responsabilità emotiva. Interventi qualificati approfondiranno la prevenzione come atto culturale, con contributi di accademici e professionisti impegnati nello studio dei fenomeni giuridici, sociali e relazionali legati alla violenza di genere. L’obiettivo è diffondere strumenti pratici per creare ambienti, anche lavorativi, più sicuri e consapevoli.
Accanto alla riflessione, la Regione mette in campo anche un intervento strutturale. Con l’avvio del programma Donne Libere, la Calabria compie un passo decisivo nel contrasto alla violenza, come sottolinea l’assessore al Welfare Pasqualina Straface. Finanziato con 4,5 milioni del PR Calabria FESR–FSE+ 2021/2027, il progetto rafforza la rete dei Centri antiviolenza e delle Case rifugio, costruendo percorsi di autonomia abitativa, inserimento lavorativo, sostegno psicologico e accompagnamento educativo. «Non è un aiuto momentaneo, ma un modello che restituisce autonomia, dignità e futuro», evidenzia l’assessore.
La misura arriva alla vigilia del 25 novembre come iniziativa già operativa, in continuità con quanto avviato negli ultimi mesi, dai servizi dedicati alle donne con disabilità ai programmi che intercettano il fenomeno sommerso. Un ruolo centrale è affidato anche alle scuole, grazie a un protocollo d’intesa tra Regione, Ufficio Scolastico Regionale e Centri antiviolenza che introduce percorsi di mentoring per promuovere tra i giovani la cultura del rispetto e dell’affettività sana.
Straface rimarca che «la prevenzione non nasce nell’emergenza, ma tra i banchi», ribadendo la visione definita dalla nuova Legge Regionale 34/2025, che ridisegna l’intero sistema calabrese di contrasto alla violenza basandosi su integrazione e continuità dei servizi. Donne Libere rappresenta il primo tassello di un welfare che vuole proteggere ma soprattutto emancipare, trasformando le fragilità in forza e indicando una direzione chiara: una Calabria che affronta la violenza guardando alle possibilità reali di rinascita delle donne.




