Carabinieri: sicurezza, memoria e natura a Reggio Calabria

L’impegno dell’Arma dei Carabinieri sul territorio reggino si è manifestato in questi giorni attraverso tre fronti distinti ma uniti da un unico filo conduttore: la tutela delle persone, la salvaguardia dei valori storici dell’Arma e la difesa dell’ambiente, con iniziative che abbracciano sicurezza, memoria e sostenibilità.
Nella Piana di Gioia Tauro due interventi hanno impedito che situazioni di tensione sfociassero in tragedie. A Varapodio un uomo già sottoposto a misure cautelari si sarebbe introdotto nell’abitazione dell’ex compagna, violando le prescrizioni imposte dall’Autorità Giudiziaria. La rapidità dei Carabinieri ha bloccato l’escalation e l’uomo è stato arrestato e posto ai domiciliari. Un episodio simile si è verificato a San Ferdinando, dove un altro uomo avrebbe seguito l’ex compagna nonostante il divieto imposto a suo carico. Anche qui l’intervento immediato dei militari ha garantito protezione alla vittima. Due operazioni che confermano l’importanza del Codice Rosso come presidio essenziale nella lotta contro la violenza di genere. Resta fermo che i procedimenti sono alle fasi iniziali e che gli indagati sono da considerarsi innocenti fino a sentenza definitiva.
Nel Duomo di Reggio Calabria, si è svolta invece la celebrazione della Virgo Fidelis, Patrona dell’Arma, alla presenza delle autorità civili, militari e religiose. La messa, presieduta da S.E.R. Mons. Fortunato Morrone, ha ricordato l’84º anniversario della Battaglia di Culqualber, eroica difesa del 1º Battaglione Carabinieri durante la Seconda Guerra Mondiale. A quella pagina di storia fu legata la seconda Medaglia d’Oro al Valor Militare concessa alla Bandiera dell’Arma. La tradizione della Virgo Fidelis rimane un simbolo di fedeltà e dedizione, eredità spirituale che accompagna l’Arma nel suo servizio quotidiano a tutela della collettività.
Il Lungomare Falcomatà, infine, ha ospitato la cerimonia regionale della Festa dell’Albero 2025, iniziativa dei Carabinieri Forestali nell’ambito del progetto Un albero per il futuro. Nel corso della mattinata è stata messa a dimora una delle duplicazioni dell’Albero di Falcone, il Ficus Macrophylla che cresce accanto alla casa del giudice assassinato dalla mafia. Alla manifestazione hanno partecipato le principali Autorità locali e circa 150 studenti del Convitto T. Campanella. L’evento ha ribadito il valore dell’educazione ambientale e la necessità di sensibilizzare le nuove generazioni alla tutela del patrimonio naturale. Tra Calabria e Sicilia sono oltre 70 gli istituti coinvolti nelle attività svolte quest’anno.
Tre iniziative diverse ma accomunate dalla stessa visione: sicurezza, memoria e natura come pilastri di una comunità più consapevole e solidale. L’Arma rinnova così la propria presenza attiva e capillare, confermando un impegno che continua a rappresentare un punto di riferimento per il territorio.




